"Ultima Dea", l'opera letteraria di Rita Cocuzza

“Ultima Dea”, l’opera letteraria di Rita Cocuzza: “Intrigante e profondo”

Web-al

“Ultima Dea”, l’opera letteraria di Rita Cocuzza: “Intrigante e profondo”

Nicoletta Fontana  |
giovedì 29 Settembre 2022 - 14:50

Sulla Poltrona di Nicoletta ospite Rita Cocuzza, che nei giorni scorsi ha presentato il suo ultimo romanzo

Lo scorso 24 settembre, nella suggestiva cornice del chiostro del Museo Civico Castello Ursino è stato presentato l’ultimo romanzo di Rita Cocuzza intitolato Ultima Dea, edito da Erga Edizioni. Una platea copiosa e attenta ha presenziato all’evento letterario moderato dalla giornalista Letizia Carrara. I relatori, il giornalista e scrittore Giuseppe Lazzaro Danzuso, che nel 2009 aveva già presentato il primo romanzo dell’autrice, Vòltati, e la professoressa Amalia Mannino hanno fornito un’attenta analisi del libro, mentre l’attrice Berta Ceglie ne ha chiarito, con le letture di brani scelti la complessa trama emotiva.

Rita Cocuzza: “La scrittura una forma di verità”

Rita, ospite della mia poltrona, ci ha raccontato della sua scrittura, di ciò che rappresenta per lei, “una forma di verità che parte dall’osservazione del mondo che mi circonda, con uno sguardo soprattutto rivolto all’animo femminile, anche se, in Ultima Dea, i personaggi maschili sono ben delineati e indagati. Anche per questo motivo, riesco a trovare qualcosa di me anche in loro”.

“Scrivere – ha continuato – è un istinto che passa attraverso sogni, immagini, visioni. Quando arriva un personaggio, arriva anche tutto il resto: lo spazio in cui questo si muove, altri personaggi con cui si relaziona, e così nasce l’azione che, via via si fa romanzo”.

Ultima Dea, il libro di Rita Cocuzza

Tre sono gli aggettivi chiesti all’autrice per definire la sua ultima opera letteraria.

“Intrigante, profondo, inquietante”, risponde.

Tra i sentimenti che animano il romanzo, il suo focus è l’amicizia, un legame forte presente in tutto ciò che Rita intraprende. Come nell’esperienza imprenditoriale che la lega ad Agata Di Fede, amica e socia, nella produzione di un amaro che sembra condensare i profumi più intensi dei giardini siciliani.

Qual è fil rouge che lega il romanzo a un amaro?

“La ricerca dei sensi, primo fra tutti il piacere, fisico, sensoriale, ma anche sentimentale che scaturisce dall’aggregazione, dallo stare insieme per condividere qualcosa”.

Cosa significa essere donna e imprenditrice in una società in cui le donne faticano ancora per affermarsi?

“All’inizio abbiamo avuto qualche difficoltà… risultavamo poco credibili in un campo, quello degli alcolici, che da sempre è appannaggio maschile. Poi, tra l’impegno profuso e la qualità del prodotto tutto è andato com’era giusto che andasse. Spero comunque che prima possibile ci si possa avviare verso una società in cui non si parli più di tali differenze, e che la legge 162/2021 certifichi davvero, nel tempo, la parità di genere all’interno delle imprese”. Il libro potete trovarlo in tutte le libreria italiane e su Mondadori store anche in versione audio libro.

Per Rita Cocuzza le sfide non finiscono qui. Prossima tappa: il Book Pride 2022 (30 settembre, 1-2 ottobre), al Palazzo Ducale di Genova, per la fiera nazionale dell’editoria indipendente italiana promossa da ADEI (Associazione degli editori indipendenti) e dall’Associazione Book Pride.

Foto copertina “Ultima Dea” di Nicoletta Fontana

Tag:

Articoli correlati

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001