Roviniamo la Natura, espieranno i nostri figli - QdS

Roviniamo la Natura, espieranno i nostri figli

Carlo Alberto Tregua

Roviniamo la Natura, espieranno i nostri figli

venerdì 29 Ottobre 2021 - 03:45

“Viva l’anidride carbonica”

Siamo fatti per il sessantacinque per cento di ossigeno e per il diciannove per cento di idrogeno. Ma anche di carbonio, senza il quale non esisterebbe la vita. Esso è oltre il diciotto per cento del peso. Il carbonio si trova ovunque: nell’aria, nell’acqua, nelle rocce, nei terreni, nelle biomasse.
Connessa è l’anidride carbonica (CO2), che è invisibile: non puzza, non fa rumore, è impalpabile e sfugge ai nostri sensi. Se dal nostro corpo togliamo l’acqua, la parte solida si liquefà e resta solo il gas.

Perché questa premessa? Per sfatare tanti luoghi comuni che ci fanno credere in questioni diverse dalla realtà. Per esempio che l’anidride carbonica sia il residuo di un processo dannosissimo e irreparabile, ma anche irrecuperabile. E invece non è così, perché da qualche decennio si sogna di convertire la CO2 in combustibile grazie all’azione del Sole.
Quando l’idrogeno si combina con l’ossigeno dell’aria forma acqua ed energia. Sembrerebbe l’uovo di Colombo; parlandone, sembrerebbe trattarsi di energia pulita, ma non è così.

Non è così perché l’idrogeno si ottiene dal metano che, com’è noto, è un fossile inquinante, anche se meno del petrolio (inquina circa dieci volte meno).

Vi è poi un’altra questione che molti non conoscono ed è ampiamente sottovalutata e cioè che per coltivare vegetali ed alimenti, cioè per procurare la materia prima che serve per produrre cibo, è necessaria l’ammoniaca. Per ottenere la stessa occorre l’idrogeno che genera CO2, quindi vi è un forte inquinamento derivante dalla produzione di cibo.

Ancora un’altra questione poco diffusa riguarda la generazione di auto elettriche, automotive, che sembra aver risolto il problema dell’inquinamento da motori termici, a benzina, gasolio e gpl.
Le batterie dell’auto, per ricaricarsi, hanno bisogno di energia e questa è prodotta per circa i tre quarti da combustibili fossili quali carbone, torba, petrolio e metano. Esse inoltre hanno bisogno di due elementi quali il cobalto e il litio; per estrarli e portarli a materie prime è necessaria energia che produce inquinamento.

Rispetto a questo scenario vi è la ricerca che affannosamente prova a convertire la CO2 in energia; una CO2 che dev’essere catturata, ma che si trova libera nell’aria. In altri termini, essa dovrebbe diventare una risorsa anziché un elemento inquinante come lo è attualmente. Ma catturarla non è facile e peraltro ci vuole molta più energia rispetto a quella necessaria per ottenere il prodotto finale.

Si tratta di un problema analogo all’oro che, come pochi sanno, si trova negli oceani, sospeso nelle acque del mare, ma è impossibile da catturare.
La questione quindi ruota intorno alla capacità della scienza di riuscire a chiudere il cerchio dell’economia su cui è basata la vita, che, invece, le persone umane stanno riducendo continuamente, perché il forte inquinamento dell’atmosfera crea disastri continui.
Per esempio, il riscaldamento del mare e il forte raffreddamento delle nuvole ne sono una conseguenza poiché da tale contrasto vengono i tifoni, i quali creano distruzione ovunque.

Insomma, l’umanità attuale sta rovinando la Natura. Ha una serie di colpe che poi dovranno essere espiate dalle generazioni future, dai nostri figli. L’egoismo presente viene caricato sulle spalle di coloro che vivranno dopo di noi. Ma intanto continua a rimanere prevalente il Presente e dimenticato il Futuro.

Le cose che abbiamo scritto sono attinte in parte dal libro interessante di Gianfranco Pacchioni, “W la CO2”. Per fortuna si sta formando una nutrita letteratura intorno all’inquinamento, che è il primo nemico pubblico dell’Umanità, anche se questa in modo incosciente non si rende conto di accorciarsi la vita come in una sorta di suicidio scaglionato nel tempo.

Gli esseri viventi vegetali, per fortuna, riequilibrano in parte il sistema naturale perché mangiano anidride carbonica ed emettono ossigeno. Ma tale meccanismo non riesce a compensare tutta la CO2 prodotta dagli esseri umani.
Chissà se essi rinsaviranno cercando di vedere il futuro, inforcando lenti adeguate e passandosi una mano sulla coscienza!

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