“Il sangue carburante della sanità. Donarlo è vita” - QdS

“Il sangue carburante della sanità. Donarlo è vita”

Angela Ganci

“Il sangue carburante della sanità. Donarlo è vita”

Angela Ganci  |
giovedì 29 Settembre 2022 - 05:30

L’intervista del QdS a Roberta Fedele, Direttore Uoc Medicina Trasfusionale e dei Trapianti Ospedali Riuniti Villa Sofia Cervello. "Vantaggi anche per il donatore"

PALERMO – Donazione di sangue, un’azione di solidarietà, ma anche una scelta di salute per il donatore e per colui che beneficia di tale “dono a carattere gratuito”.

Un atto di civiltà che ha stimolato alla recente riapertura della campagna di sensibilizzazione sulla donazione del sangue per il 2022 dal titolo emblematico “Dacci una mano… Anzi il braccio. Con il tuo sangue salvi una vita”, attivata dall’Assessorato regionale della Salute, allo scopo di stimolare una cultura diffusa della donazione.

Sul delicato tema abbiamo sentito l’autorevole parere di Roberta Fedele, Direttore Uoc Medicina Trasfusionale e dei Trapianti, Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Villa Sofia Cervello.

Dottoressa Fedele, quale ritiene essere l’importanza della donazione del sangue oggi?
“La donazione del sangue è un gesto di alto valore etico e sociale, indispensabile per garantire numerose attività assistenziali. Il sangue non può essere prodotto in laboratorio, ma può essere solo donato! Mi piace definirlo il carburante del sistema sanitario poiché le terapie oncoematologiche e le terapie croniche, quali quelle dei pazienti talassemici ed emoglobinopatici, necessitano del sangue e dei suoi derivati. Per i pazienti affetti da malattie rare i farmaci plasmaderivati sono da considerarsi medicinali salvavita”.

Quali sono oggi le tecniche innovative per la donazione? Come proteggere i soggetti fragili, stimolandoli alla donazione?
“È possibile donare il sangue intero o solo alcune componenti tramite procedura di aferesi. Nel primo caso la procedura ha una durata di dieci minuti, un infermiere effettua il prelievo dal donatore disteso su di una poltrona-lettino e il sangue viene fatto scendere dal donatore alla sacca di raccolta, posizionata in basso rispetto al donatore stesso. L’aferesi invece è una tecnica moderna di donazione che permette di estrarre dal sangue solo alcuni componenti selezionati, restituendo tutti gli altri elementi al donatore e viene effettuata in circa 45 minuti, consentendo di donare una quantità di emocomponenti notevolmente superiori rispetto a quelle che si ottengono dalla singola donazione di sangue intero. Il modo migliore per stimolare alla donazione chi ha paura di tale gesto è la corretta informazione. La donazione infatti non provoca alcun danno al donatore, offre invece numerosi vantaggi, come la gioia di offrire agli altri una parte di sé; inoltre il donatore tiene costantemente sotto controllo la propria salute tramite una serie di esami che vengono eseguiti prima e in occasione della donazione stessa. Il donatore ancora viene sottoposto a un’attenta valutazione medica che definisce l’idoneità al tipo di donazione più adatta alle caratteristiche del singolo donatore e tali requisiti di idoneità tutelano sempre la salute del donatore. I soggetti ipertesi ad esempio possono donare anche se in trattamento, previa valutazione clinica complessiva che escluda, tra gli altri, un danno d’organo”.

Quali consigli darebbe alla popolazione per incentivare la donazione e perché?
“Donare è vita. Questo è il motivo principale per cui bisogna donare. Il bisogno di sangue ed emocomponenti non si ferma mai, ogni giorno in Italia vengono trasfuse oltre 8000 unità di emocomponenti. Senza un esercito silenzioso di donatori non sarebbero possibili le terapie di numerose persone e tra quelle persone, in qualunque momento, potrebbe esserci ciascuno di noi. Il consiglio che mi sento di dare è quello di avvicinarsi al mondo della donazione di sangue per amarlo perché ci fa paura ciò che non conosciamo. Presso tutti i Centri Trasfusionali è possibile reperire tutte le informazioni necessarie per fugare qualsiasi dubbio ed evitare il diffondersi di fake news che allarmano senza un motivo reale”.

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