Nuoto paralimpico, Giorgia Fotia, i record che fanno sognare - QdS

Nuoto paralimpico, Giorgia Fotia, i record che fanno sognare

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Nuoto paralimpico, Giorgia Fotia, i record che fanno sognare

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domenica 02 Maggio 2021 - 10:30

Giorgia, 15 anni, nuotatrice paralimpica. Simpatia e grinta da vendere, è una promessa della sua categoria. Titoli e record italiani realizzati in questa stagione. “Sogno gli Europei e le Olimpiadi”

A Siracusa, nella piscina “Paolo Caldarella” della Cittadella dello Sport, il settore agonistico della “Circolo Canottieri Ortigia” è in piena attività di allenamento. I nuotatori non si fermano nemmeno un minuto. Una bracciata dopo l’altra, tutti procedono per migliorare coordinazione e velocità, in vista di una nuova competizione. In questi giorni, si è allenata anche la squadra italiana di nuoto in vista dei prossimi europei.

Nella piscina, in una delle corsie, ci sono i giovani guidati dalla voce e dai consigli del loro allenatore, Marco Mattia Conti. Tra le ragazze e i ragazzi in acqua, c’è Giorgia Fotia, lei è una giovane promessa del nuoto paralimpico. Ha solo 15 anni e ha già dimostrato di avere le carte in regola per diventare una campionessa della sua categoria.

Lo scorso 18 aprile, a Lignano Sabbiadoro, Giorgia ha conquistato il record italiano sui 400 stile libero nella “categoria S6”, alla prima tappa italiana delle World Series di Nuoto Paralimpico. Qualche settimana prima, sempre a Lignano, Giorgia ha realizzato un nuovo “record Italiano Ragazzi” e nuovo “personal best” nei 100 metri stile libero. È seguita un’altra vittoria nei 50 metri rana, con il nuovo record nazionale “categoria Ragazzi”. Oltre ai record Giorgia, nel 2019, è stata nominata dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli “porta bandiera” della Delegazione Italiana partecipante ai Giochi Europei Paralimpici Giovanili di Lathti.

I successi sportivi dalla giovane siracusana sono appena cominciati ma prima dei record la strada era tutta in salita.

“Giorgia è un pesciolino in acqua – racconta felice Sebastiano Fotia, il papà di Giorgia-. Tutto è cominciato per una scelta puramente medica, perché mia figlia aveva bisogno di migliorare le sue condizioni fisiche, alla schiena in particolar modo. Dopo i primi tempi in acqua, Giorgia ha cominciato a migliorare le sue abilità natatorie, e la sua condizione fisica. Anzi quella che prima era la sua debolezza, ora si è trasformata nel suo punto di forza”.

All’inizio Giorgia non amava andare in piscina, lo dichiara apertamente. Poi, con il tempo, e seguendo gli allenamenti del settore agonistico, il suo atteggiamento è cambiato. “Sono autocritica, e pure permalosa – confessa Giorgia-. Il nuoto mi aiuta tantissimo anche in questo senso. Dopo la prima vittoria, infatti, ho imparato ad avere più fiducia in me stessa e i risultati che ho raggiunto mi danno la forza e la voglia per allenarmi e migliorare ancora”.

Nel suo quotidiano, Giorgia si allena con il settore agonistico del Circolo Canottieri Ortigia, due ore al giorno, dal lunedì al sabato.

“È stata una sfida diversa dalla altre, ma l’ho accettata”. Ci racconta l’allenatore Marco Mattia Conti, parlando di Giorgia o “Giorgina”, come piace chiamarla. “Sono andato a studiare per capire come allenare una nuotatrice paralimpica, insieme a lei ci siamo tuffati in questa avventura. Giorgia, fin da subito ha dimostrato grande volontà e voglia di emergere. Giorgia è arrivata alla sua terza stagione agonistica e stanno emergendo tutte le sue qualità, le sue caratteristiche stilistiche e tecniche”.

Dopo il suo ultimo record italiano alle World Series 2021, sono stati tanti i complimenti giunti alla giovane campionessa, dalla sua città Siracusa, e in particolare dal sindaco. Tutti fanno il tifo per Giorgia, anche se lei dice di non essere abituata a tutte queste attenzioni, anzi non vuole dare l’impressione di darsi delle arie.

“Spero di poter andare avanti, nelle prossime gare, realizzare nuovi record. Magari andare agli Europei – dice emozionata Giorgia e aggiunge – e anche alle prossime Olimpiadi a Tokyo, chissà. Però devo continuare ad allenarmi, ogni giorno, non devo fermarmi per raggiungere questo sogno”.

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