Start up, durante Covid più resilienti delle imprese tradizionali - QdS

Start up, durante Covid più resilienti delle imprese tradizionali

redazione

Start up, durante Covid più resilienti delle imprese tradizionali

domenica 31 Gennaio 2021 - 08:00

OfficinaMps: 1 su 2 ne è uscita positivamente e il 15% l’ha vissuta come un’opportunità

ROMA – Un ecosistema resiliente che ha affrontato proattivamente e positivamente la crisi dovuta all’emergenza Covid-19 meglio delle imprese italiane: questa la fotografia del mondo delle start-up guardando al 2020. L’architettura snella, la capacità di operare cambiamenti anche radicali nel breve periodo e la propensione a rinnovarsi e mettere sempre in discussione il proprio modello di business, oltre all’innato ottimismo degli startupper, sono le chiavi che hanno permesso di superare il 2020 e proiettano le start-up in un 2021 pieno di sfide ma, al contempo, di possibilità.

I risultati sono emersi dallo studio promosso da OfficinaMps, laboratorio permanente dedicato all’innovazione di Banca Monte dei Paschi di Siena, realizzato con Swg, sui bisogni delle start-up italiane. Una ricerca che ha il preciso scopo di capire come il Covid-19 abbia impattato su questo importante comparto dell’economia del Paese, e cosa la pandemia ha insegnato loro e permetterà di affrontare al meglio il futuro.

Rinnovamento e non rivoluzione, questo sembra essere il mantra delle start-up. Soltanto il 12% del campione intervistato, infatti, ha completamente stravolto il proprio business, mentre quasi la metà ha operato durante i mesi scorsi continui aggiustamenti mirati e graduali, possibili grazie ad una struttura aziendale snella e già proiettata al futuro.

Con queste premesse non è difficile immaginare perché oltre la metà delle start-up (51%) affermi di essere uscita positivamente dalla crisi, contro il solo il 39% delle imprese tradizionali.

Ma c’è chi va oltre: il 15% delle start-up italiane ha tradotto l’emergenza in nuove opportunità registrando, di fatto, un incremento di fatturato. Tra queste spiccano le realtà più giovani e quelle appartenenti al comparto dell’ict, endemicamente più flessibile di fronte a scenari imprevisti e processi da riscrivere.

Gli startupper mostrano anche di avere una chiara visione di cosa li aspetterà in questo 2021 e di come sia possibile uscire dalla crisi. Questo il dato che vede la maggior distanza tra imprenditori tradizionali e founder di start-up. Se infatti solo il 27% delle imprese crede in una ripresa nel breve termine, per 8 start-up su 10 la situazione del proprio business è destinata a migliorare già quest’anno.

Certo, non c’è, nell’ecosistema dell’innovazione, la pretesa di riuscire a fare tutto da soli. I tre quarti delle start-up sentono il bisogno di servizi bancari dedicati e, in generale, c’è un ampio ricorso alla consulenza su aspetti di natura fiscale e legale, così come la necessità di interfacciarsi con enti governativi, regioni, associazioni di categoria e incubatori d’impresa. Ma è sui nuovi bisogni delle start-up che la ricerca OfficinaMps-Swg porta alla luce un mondo forse mai emerso chiaramente fino ad oggi.

In termini di servizio emergono il bisogno di networking, per ampliare il raggio del proprio business e stringere alleanze al fine di espandere i servizi offerti. Individuare figure di consulenza specializzate e specifiche per le varie fasi che accompagnano una start-up: dalla ricerca dei giusti bandi alla razionalizzazione delle risorse e il perfezionamento di un business plan, e la necessità di ampliare i propri orizzonti per spingersi verso l’internazionalizzazione.

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684