Startup innovative, in Sicilia ventiquattro milioni di euro dal 2013 - QdS

Startup innovative, in Sicilia ventiquattro milioni di euro dal 2013

Oriana Sipala

Startup innovative, in Sicilia ventiquattro milioni di euro dal 2013

martedì 26 Maggio 2020 - 08:00
Startup innovative, in Sicilia ventiquattro milioni di euro dal 2013

Dati del Mise: nell'Isola 182 operazioni autorizzate, 1.648 in Lombardia. Il Fondo di Garanzia facilita l'accesso al credito, ma nell'Isola questa opportunità è ancora poco sfruttata

di Oriana Sipala

CATANIA – L’innovazione è la chiave per crescere e rimanere sul mercato. Per questo, già da diversi anni, è disponibile un Fondo di Garanzia per startup innovative e incubatori certificati, come stabilito nel decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179. Si tratta, in particolare, di un fondo pubblico che facilita l’accesso al credito attraverso la concessione di garanzie sui prestiti bancari. Il Fondo copre fino all’80% dell’ammontare del finanziamento, per un importo massimo di 2,5 milioni di euro per ogni startup innovativa o incubatore certificato.

Stando al 23° rapporto del Ministero dello Sviluppo economico, su “le imprese innovative e il Fondo di Garanzia per le Pmi”, la prima operazione approvata dal Fondo in favore di una startup innovativa risale al 2013 e, da allora, sono state approvate 7.541 operazioni. Una volta ottenuta l’autorizzazione del Fondo, spetta però agli istituti di credito la conferma o meno della concessione del finanziamento. Al 31 marzo 2020, le operazioni autorizzate dal Fondo e tradottesi effettivamente in prestiti ammontano a 5.956, per una somma complessiva di 1,2 miliardi di euro. Di questi, 70,4 milioni di euro sono stati erogati nel primo trimestre di quest’anno, valore superiore rispetto a quello dell’ultimo trimestre del 2019, quando i nuovi prestiti coperti da garanzia pubblica si sono attestati a 66,7 milioni di euro.

La distribuzione territoriale dei finanziamenti concessi grazie al Fondo di Garanzia evidenzia un profondo divario tra Nord e Sud. Su venti regioni, la Sicilia è tredicesima per importo totale dei finanziamenti concessi (che equivale a 24 milioni di euro) e decima per numero di operazioni autorizzate (182). Cifre lontanissime da quelle, per esempio, della Lombardia, dove le operazioni autorizzate, tra il 2013 e il 31 marzo 2020, sono state 1.648, mentre il totale erogato è di 380,3 milioni di euro. Seguono l’Emilia Romagna (157 milioni di euro e 777 operazioni), il Veneto (116 milioni e 679 operazioni), il Piemonte (75,5 milioni e 428 operazioni), le Marche (67,8 milioni e 225 operazioni) e il Lazio (65,4 milioni e 368 operazioni).

Nel Mezzogiorno, la regione più dinamica risulta la Campania, con 341 operazioni e finanziamenti per un totale di 50,9 milioni. Segue l’Abruzzo, con 130 operazioni e prestiti per 42,3 milioni di euro. La Puglia registra una situazione molto simile a quella della Sicilia, con 24,1 milioni di euro erogati grazie al Fondo di Garanzia e 111 operazioni. Calabria e Sardegna non superano i 9 milioni di euro a testa, mentre in Molise e Basilicata i prestiti sono stati rispettivamente di 4,8 e 4,1 milioni di euro.

Dal 2016 anche le Pmi innovative possono accedere al Fondo di Garanzia. Ad oggi si contano 334 Pmi innovative beneficiarie, per un ammontare complessivo di quasi 227,9 milioni di euro. E anche in questo caso, a trainare il carro delle opportunità sono soprattutto le regioni del Nord. In Lombardia ed Emilia Romagna, l’importo totale dei finanziamenti erogati in favore delle Pmi innovative è rispettivamente di 64,2 milioni e a 30,9 milioni di euro. In Sicilia si parla di soli 4,9 milioni di euro e 18 operazioni.

Con queste cifre, l’Isola è quindi la dodicesima regione per importo totale erogato e decima per numero di operazioni. Ancora una volta, tra i territori del Mezzogiorno, solo la Campania fa la differenza, essendo la terza regione per importo erogato (quasi 20 milioni di euro) e la sesta per numero di operazioni (61). Nessuna delle altre regioni del Sud supera i 10 milioni di investimenti a testa. Numeri significativi, che ci dicono molto sulla “vivacità” economica del nostro territorio.

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