Taormina, Asm tra liquidazione e attacchi hacker - QdS

Taormina, Asm tra liquidazione e attacchi hacker

Massimo Mobilia

Taormina, Asm tra liquidazione e attacchi hacker

mercoledì 13 Novembre 2019 - 00:01
Taormina, Asm tra liquidazione e attacchi hacker

Nei giorni scorsi si sono verificati accessi irregolari ai database dell’azienda: indaga la Polizia postale. L’Amministrazione punta a una riorganizzazione totale prima di passare a una nuova fase

TAORMINA (ME) – Autunno caldo per l’Azienda servizi municipalizzati che, nelle ultime settimane, nonostante i numeri record sulla fruizione di funivia e parcheggi, è nuovamente al centro del dibattito cittadino per via di una liquidazione non ancora completata, ma soprattutto a causa di una strana storia di hackeraggio dei computer aziendali, sui quali indaga la Polizia postale.

Pare, infatti, che importanti informazioni, contenute nei database digitali, siano state volontariamente cancellate o comunque estrapolate da personale interno non autorizzato. A farne le spese è già stato un dipendente, licenziato la scorsa settimana, per non specificate inadempienze. Tutto il personale è finito sotto la lente di ingrandimento degli investigatori i quali, con l’appoggio dell’Amministrazione comunale, vogliono vederci chiaro.

La strana vicenda è stata accolta dai vertici di Palazzo dei Giurati come l’occasione per accelerare la procedura di liquidazione dell’azienda, rendendola quanto più trasparente possibile, soprattutto dopo il cambio alla guida, avvenuto lo scorso agosto tra il comandante dei Vigili urbani, Agostino Pappalardo – in sella dal 2014 – e il tecnico manager Antonio Fiumfreddo. La procedura era iniziata nel 2011, a fronte di passivi aziendali non più sostenibili, superiori ai 4 milioni di euro, ma incredibilmente protrattasi negli anni. Fino ad oggi. L’Amministrazione del sindaco Mario Bolognari ha dato al nuovo liquidatore otto mesi di tempo per chiudere il discorso, quindi presumibilmente non oltre la prossima primavera. Fiumefreddo sta così lavorando alla delibera, da sottoporre quanto prima al Consiglio comunale per chiudere la liquidatela, cioè riportare l’azienda a regime ordinario.

Sembrerebbe, infatti, che una vera e propria liquidazione di Asm, dal 2011 in poi, non sia mai iniziata, alla luce di determine puramente gestionali o di ordinaria amministrazione, da parte dei precedenti liquidatori. È vero che l’Azienda ha conosciuto negli ultimi anni, soprattutto dopo il 2015, una disponibilità di cassa favorevole, grazie ai numeri crescenti negli incassi di funivia e parcheggi. È altrettanto vero, però, che i bilanci aziendali sono drammaticamente fermi proprio al 2011 e al 2012, ovvero gli anni in cui la Corte dei Conti si era pronunciata negativamente sui documenti contabili e il Consiglio comunale non se l’era più sentita di portarli in Aula per l’approvazione. Una situazione che è andata, di conseguenza, ad aggravare la contabilità del Comune, finito in fase di predissesto finanziario con l’accesso al Piano di riequilibrio finanziario.

Ecco perché Bolognari aveva definito e continua a ritenere Asm “un cancro per il Comune”, dal quale liberarsi al più presto. I bilanci mancanti dovranno essere certificati da una società di revisione, ma il servizio dev’essere ancora messo a bando. L’unica cosa certa è che quei documenti vanno rettificati, in modo tale che non vadano più a inficiare i bilanci comunali – essendo Asm la principale partecipata – ancora fermi al Previsionale 2018. Fuoriuscita dal limbo della liquidazione e riordino dell’azienda sono dunque gli obiettivi a breve termine da parte dell’Amministrazione comunale, per tornare così al Consiglio di amministrazione che dovrà traghettare verso la nuova fase statutaria.

Questa è la via tracciata dal sindaco, senza preclusioni su quale tipologia di forma societaria creare. È possibile, infatti, che il Comune possa rimanere azionista di maggioranza di una futura società per azioni, esternalizzando soltanto parte dei servizi a privati, considerando che Asm gestisce anche la fornitura idrica e l’illuminazione pubblica.

E mentre la funivia Taormina-Mazzarò da lunedì ha chiuso battenti per la manutenzione invernale, segnando il record di oltre un milione di passeggeri, gli investigatori sono alla ricerca degli hacker e i sindacati chiedono garanzie per i lavoratori, l’autunno caldo di Asm è già nel vivo.

Twitter: @MassimoMobilia

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