Teleferica, Taormina gioca la carta del turismo sportivo - QdS

Teleferica, Taormina gioca la carta del turismo sportivo

Massimo Mobilia

Teleferica, Taormina gioca la carta del turismo sportivo

mercoledì 13 Aprile 2022 - 10:22

Adrenaline Flying di Furnari lancia l’idea: l’investimento si aggira intorno al mezzo milioni di euro. Un impianto e tre percorsi che interesserebbero l’area tra le contrade Ziretto e Zaccani

TAORMINA (ME) – L’esperienza di volare sospesi nel vuoto potrebbe ben presto trovare realtà nella capitale del turismo siciliano. Taormina sta valutando infatti, la possibilità di realizzare un impianto di teleferica, per ampliare l’offerta dei servizi turistici in ottica ambientale. Tecnicamente si chiama zip line, sta spopolando in tantissime località alpine o genericamente montane, e consiste in una classica piccola funivia in chiave ricreativa, il cui funzionamento è condizionato anche dalla forza di gravità, studiata per far provare a una persona l’ebbrezza di un volo nel vuoto, attraverso un sistema di imbracature e carrucole. La pazza idea è stata lanciata dalla Adrenaline Flying di Furnari, società specializzata nel turismo sportivo e di avventura, che ha individuato anche i terreni dove andrebbero collocate le stazioni di arrivo e di partenza.

Il progetto – il cui investimento dovrebbe aggirarsi intorno al mezzo milione di euro – riguarda la collocazione di particolari funi di acciaio, tra le colline che circondano il monte Tauro e in una superficie che si trova poco al di fuori del centro abitato. In particolare, l’impianto sarà costituito da tre percorsi, ovvero da tre campate di funi tra di esse collegate, che interesseranno l’area tra contrada Ziretto e contrada Zaccani.

La start point della prima zip line è prevista a oltre 400 metri sul livello del mare, tra Monte Purretta e contrada Lombardina sul versante opposto; la seconda zip line partirebbe da ques’ultimo punto di arrivo/partenza, denominato anche Mulo Fauso a circa 322 metri di altezza, per arrivare sul versante opposto della valle in adiacenza alla via David Herbert Lawrence; la terza e ultima tratta di teleferica andrebbe a completare infine il percorso, dalla via Lawrence fino al versante di contrada Zaccani, scendendo così fino a circa 110 metri sul livello del mare.

Oltre alla collocazioni delle tre stazioni, attraverso l’utilizzo di materiali in legno o ecosostenibili, il progetto prevede la realizzazione di due info ticket point in città – costituiti da box prefabbricati, leggeri e amovibili – da posizionare nella terrazza del parcheggio di Porta Catania e nello spiazzale antistante il parcheggio Lumbi. Gli utenti interessati, dopo aver acquistato il biglietto, verranno trasportati alla teleferica di partenza su veicoli ibridi, che saranno predisposti dalla stessa Adrenaline Flying.

L’obiettivo, come detto, è quello di ampliare l’offerta dei servizi turistici di Taormina valorizzandone paesaggio e territorio, ma nel rispetto della natura già esistente. Ecco perché, contestualmente alla notizia del progetto, è stato pubblicato lo Studio d’incidenza ambientale, con tutte le relative valutazioni geologiche e paesaggistiche del caso.

Le azioni del progetto interessano da un punto di vista logistico, il sorvolo di un breve tratto della Zona speciale di conservazione (ZSC) denominata “Rupi di Taormina e Monte Veneretta”, soggetta a norme comunitarie di tutela dell’habitat avifaunistico locale. Le stazioni di arrivo e partenza delle funi non potranno quindi essere collocate in quest’area.

I progettisti – l’ex deputato e ingegnere, Vincenzo Garofalo, e l’ingegnere Giuseppe De Pasquale – hanno assicurato che l’intervento non interesserà le aree di pregio, non inciderà in alcun modo su flora e fauna locali, e hanno dato quindi parere positivo alla realizzazione dell’impianto nello Studio di incidenza ambientale, che comunque è stato realizzato limitatamente alla fase di screening. È altrettanto vero però, che nella fase dei lavori, la cui durata è stata prevista per circa quattro mesi, ci sarà un cantiere che determinerà comunque un minimo d’incidenza negativa sui luoghi, e che dovrà coesistere con gli obiettivi di tutela, valorizzazione e fruizione sostenibile delle aree a rilevanza strategica della Rete ecologica siciliana (Res).

Twitter: @MassimoMobilia

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