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Trapani, nasce il Polo Integrato per combattere lo sfruttamento dei migranti

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Trapani, nasce il Polo Integrato per combattere lo sfruttamento dei migranti

Claudia Marchetti  |
venerdì 25 Marzo 2022 - 13:26

Un Polo per combattere il caporalato e offrire tutte le informazioni utili per costruire una vita dignitosa e accedere ai servizi essenziali.

Prende il via dalla città di unità e di approdi per eccellenza, il progetto Su.Pr.Eme Italia dell’Ufficio speciale immigrazione della Regione Siciliana. Con un incontro al Complesso San Pietro di Marsala, è stato presentato il Polo Sociale Integrato trapanese, che sorgerà nei locali comunali di Piazzale Ugo Foscolo, nato per garantire interventi integrati di assistenza, trattamento e tutela della salute dei lavoratori di paesi terzi vittime, spesso, dello sfruttamento soprattutto nelle campagne. 

“E di contrade a Marsala ce ne sono tantissime, ben 104 – afferma il direttore di Umana Solidarietà, Paolo Ragusa, Consorzio che gestirà il Polo -, per questo abbiamo scelto questa Città per l’attuazione del programma di supporto dei lavoratori stranieri da un lato e dall’altro di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato”, così come prevede il Piano Triennale approvato in seno ad uno specifico tavolo tecnico promosso dalla direzione generale immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. L’intervento è finanziato con il supporto della Commissione Europea attraverso il Fondo Asilo Migrazione ed Integrazione (Fami) e, in Sicilia, vede anche il partenariato dell’Assessorato alla famiglia, Ufficio Speciale Immigrazione della Regione Siciliana. 

Dagli Sportelli Busy al Polo Sociale Integrato

Nonostante la pandemia, le istituzioni nazionali e sovranazionali, hanno continuato a lavorare a sostegno dei migranti che arrivano nelle nostre coste. Lo si è fatto prima con gli Sportelli Busy e la mappa MiOriento, per aiutare i cittadini stranieri ad accedere ai servizi pubblici, lo si attua adesso con il Polo Integrato Sociale. Anche qui ci sarà un’equipe multidisciplinare con personale formato ad hoc (medici, avvocati, psicologici, mediatori culturali) che offriranno ai migranti vittime di sfruttamento lavorativo, supporto sui servizi sanitari territoriali. 

All’incontro lilybetano era presente l’assessore regionale con delega alle Politiche Sociali e al Lavoro, Antonio Scavone: “Con Su.Pr.Eme Italia e il Polo Sociale Integrato la Sicilia risponde all’accoglienza dei cittadini stranieri, necessità oggi attuale, in cui nasce l’esigenza di dare aiuto anche ai nuovi profughi, quelli europei, gli ucraini. I Poli Sociali hanno la funzione di collegamento tra gli enti territoriali creando una cornice di accoglienza con Istituzioni, Asp, Prefetture”. 

Prima dell’inaugurazione, Scavone e il sindaco di Marsala Massimo Grillo, hanno incontrato in video-conferenza i Ministri Bianchi (Pubblica Istruzione), Gelmini (Affari Regionali) e Lamorgese (Interni) per parlare dell’ospitalità di chi scappa dalla guerra in Ucraina. “Ci stiamo attrezzando anche per questo – afferma l’assessore Scavone -. Il Polo diventerà formazione e inserimento sia nel mondo del lavoro che della scuola”. 

All’iniziativa hanno preso parte, oltre al sindaco di Marsala, altresì l’assessore comunale agli Affari sociali e famiglia, Valentina Piraino, il Presidente del Consiglio comunale Enzo Sturiano, il segretario regionale Conf.SAL Sicilia Cipriano Sciacca, il Presidente regionale di MCL Sicilia, Giorgio D’Antoni, il dottor Antonio Sparaco dell’Asp di Trapani, la coordinatrice del Polo Marilena Titone, la dirigente del settore Servizi Sociali del Comune, Matilde Adamo, il consigliere Cnel, Alfonso Luzzi, il Presidente regionale di Unicoop Sicilia, Felice Coppolino ed  il coordinatore del progetto Faust Fiorini. 

Claudia Marchetti

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