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Turismo, la Sicilia solo tredicesima ad agosto

Roberto Pelos

Turismo, la Sicilia solo tredicesima ad agosto

mercoledì 31 Luglio 2019 - 02:00
Turismo, la Sicilia solo tredicesima ad agosto

Secondo i dati di Federalberghi, per il mese più caldo dell’anno è previsto l’arrivo in Italia di 18 milioni di turisti. La nostra regione riceverà solo 2,8 milioni di pernottamenti. A guidare la graduatoria nazionale il Veneto con oltre 13 milioni, segue l’Emilia-Romagna dove sono previsti 9 milioni di soggiorni, la Toscana (8,8 milioni) e l’Alto Adige (5.,4 milioni); fanalino di coda il Molise con 113 mila presenze attese

ROMA – Il nostro Paese, nel mese di agosto, accoglierà 18 milioni di turisti che soggiorneranno nelle strutture ricettive, per un totale di circa 79 milioni di pernottamenti dei quali, 44,6 mln saranno effettuati presso gli alberghi, mentre 34,4 mln si svolgeranno nei campeggi o in altre strutture. Lo dicono i recenti dati del Centro Studi di Federalberghi che parlano di un 41% riferito ai turisti stranieri e del 59% di nostri connazionali.

In Sicilia, superata purtroppo da altre dodici realtà, è previsto un totale di 2,8 milioni di presenze in una graduatoria guidata dal Veneto con 13,3 milioni di pernottamenti, seguito dall’Emilia-Romagna dove sono previsti 9 milioni di soggiorni, dalla Toscana (8,7 mln) e dall’Alto Adige (5,4 mln); fanalino di coda il Molise con 113 mila pernottamenti. Riguardo alle presenze italiane, nella nostra regione ne sono previste 1,7 milioni, mentre a primeggiare è l’Emilia-Romagna con 7 milioni di pernottamenti dopo la quale si piazza la Toscana dove si prevedono 4,7 mln di pernottementi di nostri connazionali, il Veneto (4,4 mln), mentre se ne conteranno solo 107 mila, sempre secondo i dati di Federalberghi, di nuovo in Molise.

I turisti stranieri si recheranno per la maggior parte in Veneto (8,8 mln) e ancora in Toscana (4 mln) e nel Lazio (2,1 mln) mentre in Sicilia sono previsti circa un milione di pernottamenti con turisti stranieri. Tra le destinazioni più gettonate spicca il mare per il 44,72% dei turisti (36,66% stranieri e 50,40% italiani), seguito dalle città d’arte con il 14,19% (21,86% stranieri e 8,78% italiani). Federalberghi ha inoltre stilato le top ten delle presenze dei turisti stranieri e italiani nelle strutture ricettive del nostro Paese sempre per il mese di agosto.

La prima classifica vede primeggiare la Germania con 10,1 mln di pernottamenti, seguita dai Paesi Bassi (3,2 mln); ultimi i turisti polacchi (686 mila). Secondo il Centro Studi dell’associazione che tutela il settore ricettivo, i turisti tedeschi prediligono l’Alto Adige e il Veneto, gli olandesi invece sono più propensi a recarsi in Toscana e in Lombardia, i francesi, in Veneto e in Toscana. La Sicilia, con 1,2 milioni di pernottamenti, è penultima nella seconda graduatoria, quella degli italiani in Italia, nella quale troviamo in testa i cittadini della Lombardia (12,5 mln), dopo i quali vengono i campani (5 mln); ultima la Liguria (928 mila).

Si tratta, in tutti i casi sopra citati, di elaborazioni del Centro Studi di Federalberghi su dati Istat, mentre i dati Inps sono stati elaborati nel caso dei lavoratori degli esercizi ricettivi che saranno occupati prevalentemente negli alberghi (282.075), seguiti dagli affittacamere per brevi soggiorni e dai lavoratori nelle case vacanze (20.349).

Bernarbò Bocca, presidente di Federalberghi, guarda con fiducia alla fase cruciale della stagione anche se non nasconde che “sarà difficile eguagliare i risultati positivi degli anni scorsi. Molte località – aggiunge – stanno avvertendo il peso di un avvio di stagione a singhiozzo, anche a causa delle avversità metereologiche e di un’agguerrita concorrenza internazionale, con alcuni paesi del Mediterraneo che stanno recuperando le posizioni perdute negli anni scorsi a causa dell’allarme terrorismo”.

Secondo il numero uno di Federalberghi, “inoltre in Italia si subisce l’effetto frenante dell’abusivismo: sono troppe le strutture fantasma che inquinano il mercato facendo concorrenza sleale” e annuncia tra l’altro che, mentre gli alberghi lavorano per accogliere al meglio i propri ospiti, l’associazione sta mettendo a punto le proposte per la prossima manovra di bilancio.

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