Da Est a Ovest, alla scoperta della Sicilia - QdS

Da Est a Ovest, alla scoperta della Sicilia

Chiara Spampinato

Da Est a Ovest, alla scoperta della Sicilia

sabato 23 Luglio 2022 - 09:38

Aci Trezza, la storia e i miti

Sulla costa orientale della Sicilia, poco a Nord di Catania, Aci Trezza è un piccolo borgo marinaro, tappa obbligata per qualsivoglia tour della Sicilia.

La sua storia si perde tra leggende e miti greci e i romanzi di Giovanni Verga, in particolare “I Malavoglia”. I faraglioni che dominano il panorama, si narra siano i massi che il gigante Polifemo scagliò dall’Etna sulle navi di Ulisse e la piccola isoletta che emerge dinnanzi il porticciolo, l’Isola Lachea, oggi riserva naturale e sede di un piccolo Dipartimento della Facoltà di Biologia dell’Università di Catania, si presume sia stata l’omerica Isola delle capre.

Molti sono i luoghi del paesino ad elevato interesse turistico: dalla Casa del Nespolo che ispirò il Verga nel suo romanzo dei Malavoglia alla cattedrale dai toni barocchi e poi, altra principale attrattiva, il mare. Si respira un clima davvero di altri tempi, tra pescatori e barchette che sembrano fermi a un tempo antico e genuino, un paesino ai confini tra modernità e progresso.

Dopo aver visitato il centro ed essersi tuffati nel ricco e vivace mare non può mancare la degustazione di prodotti del luogo nei moltissimi ristorantini o bar. Dal pesce freschissimo – che i pescatori portano al mattino al mercato che ogni notte ha luogo nel porto – alle deliziose granite e brioche.

Una meta verace tra arte, storia e relax, orgoglio della provincia catanese.

Il barocco di Ragusa Ibla

Ragusa Ibla è l’antico centro storico di Ragusa, tra i maggiori centri per il barocco siciliano. Inserito nel 2002 tra i siti barocchi patrimonio dell’Unesco è protagonista indiscusso delle vicende del commissario Montalbano, con le sue piazze e i suoi circoli ricreativi che compaiono in tutti gli episodi della serie. L’antico centro regala un’affascinante ed accogliente atmosfera intrisa di storia, con il suo esuberante stile architettonico dove l’arte barocca viene sfrontatamente celebrata. Il cuore dell’antico borgo è la piazza del Duomo con la sua cattedrale dedicata a San Giorgio ed è sulla stessa piazza che si ergono i palazzi più famosi e sfarzosi tra cui l’Arezzi.

Il quartiere di San Paolo è invece la zona più antica con le chiese di San Bartolomeo, del Carmine e di Santa Maria delle scale. Si snoda per un labirinto scale e vicoletti e casette arroccate sulla roccia e un mozzafiato belvedere sui monti Iblei. Lì si svolgono numerosi eventi, spettacoli e feste tradizionali tra cui spicca l’Ibla Buskers, appuntamento con artisti di strada provenienti da tutto il mondo e che si svolge in genere la prima settimana di ottobre.

Anche i dintorni offrono molto da vedere e molto da godere. A pochi chilometri, infatti, le splendide spiagge di marina di Ragusa regalano con la loro sabbia dorata fantastici momenti di relax, mentre nel borgo marinaro spiccano molti localini in cui trascorre piacevolissime serate estive.

Un tuffo nella storia e nel barocco prima e uno nell’azzurrissimo mare dopo. Un imperdibile scorcio di Sicilia.

Ustica tra profumi e silenzio

L’isola di Ustica si trova nel mar Tirreno a circa 67 km a Nordest di Palermo. Caratteristiche sono le sue numerose grotte.

Secondo alcuni storici si tratterebbe dell’antica isola Eèa, ovvero la dimora dell’omerica maga Circe, che trasformava in maiali gli sventurati visitatori. Nei suoi fondali sono stati ritrovati moltissimi reperti archeologici, anche a causa dei numerosi naufragi che si sono succeduti nei tempi. Tali reperti testimoniano il passaggio sull’Isola di antichi popoli quali cartaginesi, fenici, greci, romani e pirati saraceni.

Si sarebbe formata più di un milione di anni fa, quando una vivace attività vulcanica la fece emergere dalle acque. I romani la chiamarono “Ustum” (bruciata), i greci “Osteodus” (ossario), per i numerosi resti ritrovati di deportati cartaginesi che qui venivano lasciati a morire di stenti. Ancora nel periodo borbonico, sotto i Savoia e nell’epoca fascista fu luogo di esilio per personaggi scomodi e prigionieri politici.

L’isola oggi ha un immenso valore naturalistico e due riserve: l’area marina protetta e la riserva terrestre. Le immersioni e il mare sono le attrattive maggiori, con molti percorsi pedonali per effettuare passeggiate naturalistiche o in bici.

Particolare nei profumi e nel silenzio che vi regna, interrotto solo dal mormorio delle onde, offre tramonti tra i più belli e spettacolari di Sicilia. Da non sottovalutare la tradizione culinaria.

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