Un festival dedicato ai “cunti” siciliani - QdS

Un festival dedicato ai “cunti” siciliani

redazione

Un festival dedicato ai “cunti” siciliani

venerdì 23 Agosto 2019 - 00:00
Un festival dedicato ai “cunti” siciliani

Il progetto Cuntest, ideato da Mario Incudine, protagonista nel weekend a Petralia Soprana

PETRALIA SOPRANA (PA) – Cuntest, il contest del “cunto” di Mario Incudine sarà l’elemento centrale della XXVIIII Sagra del Sale. Teatro dell’evento sarà la borgata Raffo, posta alle sorgenti de fiume Salso, a poca distanza della miniera di salgemma più grande d’Europa.

L’evento letterario nasce all’interno del progetto “Cuntu e riCuntu Raffo Music Festival” ideato lo scorso anno da Mario Incudine con l’obiettivo di esaltare il “cunto” attraverso la musica e di creare una sorta di laboratorio creativo di idee per mantenere viva quest’arte. Proprio da questo “cantiere di idee” è nato il concorso letterario Cuntest, che ha riscosso un notevole successo di adesioni arrivate da tutta Italia. Un interesse che è andato oltre le previsioni considerato che il concorso è alla prima edizione.

La premiazione e la tavola rotonda dell’evento è prevista per il 25 agosto pomeriggio e si svolgerà all’interno della Sagra del Sale che prenderà il via domani e si chiuderà domenica sera con il concerto di Pippo Kaballà, Paride Benassai e Mario Incudine.

“Cuntu e riCuntu Raffo Music Festival” rappresenta un progetto etno-culturale che abbina tradizione e innovazione, identità e cultura, musica e colore, natura e bellezza, che vuole essere una occasione per viaggiare alla scoperta delle proprie radici che a Raffo sono legate all’estrazione del salgemma e alle lotte contadine. Sale e terra: due facce della stessa medaglia tra lavoro, stenti e fatica che molto spesso venivano raccontati proprio attraverso il “cunto”. Da questa voglia di memoria, per non dimenticare da dove veniamo, è nato proprio Cuntest, spazio dedicato alla letteratura orale e alla cultura popolare del passato ma anche del presente.

Musica e letteratura sono quindi gli elementi fondanti della scommessa culturale di Mario Incudine nata nelle terre delle alte Madonie e nel bacino dell’alto Salso. Quello di Raffo è un piccolo borgo, nel centro della Sicilia, abitato ancora da qualche centinaio di anime, che continua a essere centro pulsante per il recupero e la valorizzazione di un passato mai dimenticato, legato alle tradizioni e a quella cultura contadina, non intrisa di miseria e arretratezza ma di riscatto sociale, che ha fatto del contadino un uomo storico che ha lottato per la libertà e per il futuro dei propri figli a costo anche della vita. Come è successo al sindacalista Epifanio Li Puma, che abitava proprio in questo borgo e venne ucciso il 2 marzo 1948 mentre arava la terra. Una borgata che ha vissuto e vive il proprio sviluppo anche attraverso l’esperienza industriale legata all’estrazione del salgemma.

Altro elemento che ha sempre contraddistinto la Sagra del Sale è l’enogastronomia, con prodotti della cucina tipica madonita e lo street food (domenica). Non mancheranno i ceci, la salsiccia, il buon vino e altre pietanze che le massaie prepareranno a loro piacere. Durante la manifestazione si svolgerà il “rito del sale” e saranno distribuiti i pacchetti di salgemma offerti dalla società Italkali, che gestisce la miniera sita a poca distanza da Raffo. La manifestazione è organizzata dall’associazione “Raffo Sport Club” e rientra nel cartellone delle manifestazioni del Comune di Petralia Soprana. Sono previste anche mostre, esposizioni e visite guidate. Sarà aperta per i due giorni la mostra sulle lotte contadine allestita dal Centro Studi Epifanio e l’area mercatini dedicata ai prodotti tipici.

“Stiamo lavorando – ha commentato Mario Incudine – per organizzare il 24 e 25 agosto a Raffo un festival per cuntisti da tutta Italia. Tutti vogliono partecipare a Cuntest, una vera occasione per scoprire ed esaltare l’arte del ‘cunto’ che dà voce alla nostra identità”.

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