Turismo verde, potenzialità non sfruttate - QdS

Turismo verde, potenzialità non sfruttate

Rosario Battiato

Turismo verde, potenzialità non sfruttate

martedì 12 Giugno 2012 - 00:00
Turismo verde, potenzialità non sfruttate

Presentato in occasione delle Giornate del mare 2012 il report di Almond Tree sui viaggi “sostenibili” degli italiani. In Sicilia un giro d’affari di 500 mln contro i 2 mld della Lombardia che però possiede meno risorse

TRAPANI – Un dossier sul turismo sostenibile in Italia e in Sicilia per capire quanto è stato fatto e quanto si potrebbe ancora fare in rapporto ad un mercato sempre più in crescita. Il report, realizzato da Almond Tree, è stato presentato la scorsa settimana in occasione delle Giornate del mare 2012, la manifestazione itinerante organizzata quest’anno nelle Isole Egadi da diverse associazioni ambientaliste. Secondo i dati diffusi la Sicilia appare una meta dalle grandi potenzialità per i turisti che decidono di compiere una vacanza ecosostenibile. Nel 2012 l’Isola dovrebbe godere di un giro d’affari da mezzo miliardo, ma è ancora poco in rapporto alle ricchezze ambientali siciliane.
Sono stati 60 milioni gli europei che nel 2011 hanno deciso di viaggiare secondo le logiche del turismo sostenibile. Una quota sempre più in crescita che a livello mondiale è pari al 38%, un punto percentuale in meno del dato italiano. Il valore complessivo del turismo ecologico in Italia, secondo dati Coldiretti e Touring Club, sarebbe pari per quest’anno a 11 miliardi di euro. Di questa grossa torta alla Sicilia dovrebbe toccarne circa il 4,5% del totale nazionale, pari a 500 milioni. Si tratta del 9,8% della spesa turistica complessiva in Sicilia, secondo quanto riporta un’elaborazione effettuata dall’Almond Tree. E pensare che in cima ai pensieri dei viaggiatori stranieri ci sarebbero i prodotti agroalimentari tipici, altro settore dove l’Isola viaggia alla grande.
Il report precisa che il potenziale di crescita di questo target per la Sicilia è elevatissimo – già mezzo miliardo previsto per quest’anno – e la cifra, se fatte le opportune azioni sul territorio, è comunque destinata a crescere.
“La Regione – si legge nel dossier – gode di una piattaforma naturale composta da 4 parchi, 76 riserve naturali, 218 Siti di Interesse Comunitario (Sic) e 29 zone di protezione speciale (Zps), per una superficie complessiva protetta di 502.618 ettari”. Un confronto spiega come non si faccia ancora abbastanza. Infatti, a fronte di questo patrimonio naturale esagerato, risulta inadeguato il guadagno prospettato per il 2012, visto che la Lombardia, che al confronto non può godere delle risorse siciliane, ha realizzato lo scorso anno un giro d’affari di 2 miliardi di euro. Altro deficit: nel 2011 in Sicilia si sono registrate 284 mila presenze presso gli agriturismi, un dato che è pari al 3% delle presenze registrare nel complesso di tutti gli agriturismi italiani.
L’ultimo spunto di riflessione per migliorare la qualità e l’offerta del turismo sostenibile isolano è offerto al margine del report dove si specifica che “il ritardo dell’Isola si riscontra anche sul fronte dello sfruttamento degli investimenti pubblici” visto che dal 2007 ad oggi nessun progetto siciliano è stato presentato nell’ambito di Eden (European destinations of execellence), il programma dell’Ue volto a promuovere “modelli di sviluppo sostenibile e a creare una piattaforma di scambio di conoscenze e buone pratiche per la rivalutazione, la cura e la promozione del proprio territorio”. C’è il rischio di perdere un’occasione che riesce ad essere assieme ambientale ed economica.

Nuovi orientamenti. Sempre più turisti orientati verso i viaggi sostenibili
Il dossier sul turismo sostenibile presentato da Almond Tree la scorsa settimana a Favignana ha evidenziato come l’Italia si appresti a diventare la patria delle vacanze ecosostenibili. Insomma l’attenzione al verde ormai orienta una buona fetta dei flussi turistici nazionali ed internazionali, facendo segnare alle statistiche una crescita strepitosa nel settore.
Per fare un esempio tra il 2000 e il 2010 le presenze di turisti negli agriturismi nazionali sono cresciute dell’11%, con un boom del 50% se consideriamo gli stranieri. Ma chi sono questi turisti “green oriented”? Secondo l’Ispo (Istituto per gli Sutdi sulla pubblica opinione) si tratta di vacanzieri con un’età inclusa tra i 45 e i 54 anni, residenti nelle grandi città e con titoli di studio elevati.
L’identikit del viaggiatore sostenibile dice che si sposta in piccoli gruppi, vuole vivere le usanze del luogo senza inquinarle, preferisce i piccoli alberghi e in generale le strutture rispettose dell’ambiente.
Questa “specie” di turista ogni anno cresce del 20%, soppiantando la figura tradizionale del turista che si ferma a quota 7%. Insomma per gli addetti ai lavori è già tempo di muoversi e orientare bene il mercato e futuri attori del settore turistico in Sicilia.

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