Melilli, ennesima sfiaccolata a 24 ore dai dati positivi sulle emissioni - QdS

Melilli, ennesima sfiaccolata a 24 ore dai dati positivi sulle emissioni

Giuseppe Solarino

Melilli, ennesima sfiaccolata a 24 ore dai dati positivi sulle emissioni

sabato 06 Aprile 2013 - 04:00
Melilli, ennesima sfiaccolata a 24 ore dai dati positivi sulle emissioni

Densa nube di fumo nero il giorno dopo l’annuncio del Cipa: “L’aria che si respira è ormai pulita”. Il sindaco Cannata: Versalis assicura che l’impianto rimarrà chiuso fino alla riparazione

SIRACUSA – Neanche 24 ore dopo l’annuncio, a Siracusa, da parte del presidente del Cipa (Consorzio Industriale per la Protezione dell’Ambiente), Salvatore Sciacca, che “l’aria che si respira ormai è pulita e non presenta traccia di inquinanti grazie agli investimenti delle industrie negli ultimi 4 anni di 2 miliardi e mezzo di euro per l’abbattimento degli inquinanti”, nel triangolo industriale si è riproposto l’ennesimo sfiaccolamento.
Si trattava del giorno di Pasqua, ma tali eventi nel triangolo industriale non si fermano nemmeno in occasione delle festività. Per gli abitanti di Priolo Gargallo, Siracusa, Città Giardino, Melilli ed Augusta, si è riproposta l’ennesima preoccupazione.
Un densa nuvola di fumo nero proveniente dalla zona industriale, si è propagato verso il cielo, destando l’attenzione dei residenti del triangolo industriale alle ore 16 del 31 marzo e per le ore successive. Si è trattato di un fuori servizio presso l’impianto di produzione dell’etilene della Versalis, ex Icam, sita in territorio di Melilli.
Le segnalazioni ai centralini dei Vigili del Fuoco e delle Forze dell’ordine, da parte di tanti cittadini, sono state numerosissime. Sui blog e sui social network sono stati numerosi i post di preoccupazione lasciati dai molti residenti nei Comuni dell’area industriale, in particolare di Priolo e Melilli. Lo sfiaccolamento era visibile anche dall’autostrada che porta a Catania. Le Forze dell’ordine e i Vigili del fuoco sono giunte sul luogo in breve tempo per sincerarsi sull’evento ed eventualmente per cercare di risolvere la situazione.
Il guasto che ha causato il disservizio si è verificato presso l’impianto di Priolo Servizi che fornisce l’acqua di mare per il raffreddamento all’impianto Etilene di Versalis. Il brusco abbassamento della pressione dell’acqua marina, utilizzata per il raffreddamento di alcune apparecchiature dell’impianto, avrebbe causato la repentina fermata e messa in sicurezza delle due linee in marcia dell’impianto stesso. Il verificarsi di questo tipo di incidente avrebbe comportato il convogliamento in torcia, del tipo +smokeless, dei combustibili utilizzati per il regolare processo dell’impianto Etilene (generalmente benzina leggera come virgin nafta), in quanto la torcia smokeless garantisce l’abbattimento dei fumi prodotti dalla combustione dei prodotti che arrivano in essa mediante getti di vapore d’acqua ad alta pressione.
Il sindaco di Melilli, Giuseppe Cannata, ha dichiarato che: “accompagnato dal responsabile della Protezione Civile del Comune di Melilli, Gaetano Albanese, nonostante la giornata festiva, allarmato dall’enorme quantità di fumo sviluppata dalla torcia, fenomeno ben visibile da Melilli, mi sono subito recato nei locali della direzione della Versalis per constatare di persona quello che stava accadendo e per verificare se fossero state attivate tutte le procedure di sicurezza, sia di reparto che di stabilimento, previste per il tipo di incidente in questione. Ho incontrato il direttore di Versalis, Paolo Zuccarini, e il responsabile di sicurezza Litterio Iachetta, che hanno assicurato che l’impianto Etilene rimarrà fermo fino a quando non sarà riparato il guasto all’acqua mare che ha causato l’evento, ma soprattutto fino a quando la torcia smokeless non sarà rimessa in servizio”. Quello della sicurezza è ormai un problema storico per i residenti del triangolo industriale che vivono in stato di perenne tensione per un rischio ambientale, dovuto da impianti ormai vetusti e fatiscenti, da insufficienti sistemi di sicurezza e dalle mancate bonifiche, che da tempo viene denunciato dalle associazioni ambientaliste.

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