Lampedusa, barcone a fuoco è una strage di immigrati - QdS

Lampedusa, barcone a fuoco è una strage di immigrati

Oriana Sipala

Lampedusa, barcone a fuoco è una strage di immigrati

venerdì 04 Ottobre 2013 - 11:00
Lampedusa, barcone a fuoco è una strage di immigrati

Arrivano in 500, 155 i superstiti, si temono oltre 300 morti in mare. Il sindaco Nicolini: “Un orrore”. L'Ue: “Maggiore solidarietà con l'Italia”

LAMPEDUSA (AG) – Non ci sono ancora numeri certi sull’ultima tragedia dell’immigrazione, ma a confermare il bilancio pesante dell’accaduto, purtroppo, bastano i dati parziali. Delle 500 persone che si trovavano a bordo del barcone, partito presumibilmente all’alba di ieri dalla coste libiche, se ne sono salvate 155, a fronte dei 93 morti accertati. La disgrazia è avvenuta nella zona tra la Tabaccara e l’Isola dei Conigli. A bordo del barcone sarebbe scoppiato un incendio, forse a causa di un corto circuito o forse perché si era dato fuoco a una coperta, nel tentativo di attirare l’attenzione di un peschereccio che si aggirava nelle vicinanze.
“È un orrore”, ha commentato il sindaco Nicolini, assistendo alle operazioni di soccorso. “è una vergogna” ha detto il Papa, a cui fanno eco le parole del premier Enrico Letta: “È un’immane tragedia”. “Speriamo che l’Unione Europea si renda conto che non è un dramma italiano ma europeo” ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. “Siamo ormai dinanzi al succedersi di vere e proprie stragi di innocenti, non si può girare attorno alla necessità assoluta di decisioni e azioni da parte della Comunità internazionale e in primo luogo dell’Unione Europea”, ha affermato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “È indispensabile stroncare il traffico criminale di esseri umani in cooperazione con i paesi di provenienza dei flussi di emigranti e richiedenti asilo. Sono pertanto indispensabili presidi adeguati lungo le coste da cui partono questi viaggi di disperazione e di morte”.
Il presidente della Camera, Laura Boldrini, parla di “globalizzazione dell’indifferenza”, sottolineando la perdurante mancanza di soluzioni a questi drammi. “Il richiamo alla responsabilità, all’accoglienza e al soccorso di chi fugge da situazioni disperate deve essere sentito da tutte le forze politiche e deve portare a una revisione della nostra legislazione in materia e a una più attenta gestione dei flussi migratori”, così commenta invece Pietro Grasso. Anche l’Unione europea esprime “tristezza” per quella che è una “vera tragedia”, per l’ennesimo episodio che interessa tutta la comunità internazionale, non soltanto le zone di frontiera.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684