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Palermo – I cassonetti per la differenziata usati per ogni genere di rifiuto

Claudio Di Gesu

Palermo – I cassonetti per la differenziata usati per ogni genere di rifiuto

martedì 22 Settembre 2009 - 00:00

L’Amia interviene con fermezza: “I cittadini di questa città fanno quello che vogliono”. Sono durati poco i nuovi contenitori, pensati per incrementare il riciclaggio

PALERMO – Sembrava fatta. Più di tremila contenitori per la raccolta differenziata (carta, plastica e vetro, alluminio) 19 auto compattatori, 28 cassoni scarrabili, 23 autocarri a vasca, 630 mila sacchetti trasparenti, diecimila bidoni condominiali e una buona campagna informativa.
Questa è stata la dotazione di mezzi e contenitori forniti all’Amia nel 2008, tutto ciò attraverso la Palermo ambiente (Ato Rifiuti Pa 3) che ha portato a termine una gara il cui importo era di 9 milioni 408 mila 955 euro iva esclusa.
Proprio questa voce aveva provocato un allungamento dei tempi, in quanto non prevista. L’aiuto fornito dall’Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque risolse il problema (altri 2 milioni di euro circa), lasciando naturalmente tutti soddisfatti. Da un lato la Palermo Ambiente che era riuscita a portare a compimento un compito arduo, dall’altro l’Amia, che riceveva in uso (per i cittadini) la fornitura.
Una cosa però è stata da subito evidente, e cioè che il colore dei contenitori per la carta e il vetro-metallo, oltre che nella forma e nel volume, sono identici anche nel colore ai contenitori della raccolta per i rifiuti solidi-urbani (grigio metallizzato). Gli unici elementi di distinzione sono i coperchi (bianco per il cartone e verde per il vetro-metallo) e una scritta autoadesiva che indicava il tipo di materiale da conferire.
Oggi, in buona parte della città, questi contenitori sono utilizzati per la raccolta dei rifiuti solidi urbani.
E la raccolta differenziata, che fine ha fatto? Tolti i coperchi e gli adesivi, il gioco è fatto. I contenitori sono del tutto simili a quelli per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, un esempio ne è la foto (scattata in via Tommaso Aversa) che mostra cinque contenitori per la raccolta differenziata (due per il vetro e tre per la carta) senza adesivi e senza coperchi.
A questo punto sorge un dubbio: è l’Amia a determinare tutto questo volutamente – vista la carenza di contenitori, ridotti dagli incendi appiccati – oppure sono i cittadini che li utilizzano indifferentemente, senza andare per il sottile?
Al di là dei dubbi, si aggiunge al danno, per una raccolta differenziata bloccata, un’ulteriore beffa per la presenza costante di rifiuti, in una città che già vive sulla sua pelle la cronica e insufficiente capacità di raccolta dell’Amia.

La società. Si utilizzino gli strumenti adeguati
PALERMO – Sulla situazione, abbiamo chiesto chiarimenti all’Amia, che sull’argomento è intervenuta con estrema decisione.
“È inaccettabile pensare ed è da escludere con la massima fermezza – dicono dall’Ufficio stampa- che la società stia utilizzando cassonetti per la raccolta differenziata in sostituzione di cassonetti per i rifiuti solidi urbani. I cassonetti per la Rd, sopratutto carta-cartone e vetro-metallo sono utilizzati non correttamente dai cittadini che, in questa città, fanno quello che vogliono. Ci ritroviamo ad avere cassonetti continuamente spostati ed è questa la motivazione per cui si possono ritrovare in una stessa postazione diversi contenitori della Rd, oppure perché una determinata zona ha bisogno di più contenitori”.
“Ci auguriamo – concludono dall’Amia – che la città tutta prenda coscienza del bisogno di rispettare gli orari di conferimento, usando i contenitori adeguati che sono ben identificabili con scritte e coperchi di colore differenziato”.

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