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Agrigento – Emergenza rifiuti scongiurata a Licata

Luca Mangogna

Agrigento – Emergenza rifiuti scongiurata a Licata

mercoledì 16 Aprile 2014 - 11:00
Agrigento – Emergenza rifiuti scongiurata a Licata

Decisione presa dopo le rassicurazioni di commissari e Comuni sul pagamento degli stipendi arretrati. Revocato in extremis lo sciopero di nove giorni dei dipendenti Dedalo Ambiente

LICATA (AG) – Una protesta a metà. È quella dei lavoratori della Dedalo Ambiente che, in attesa di ricevere lo stipendio di marzo, avevano indetto nove giorni di sciopero a partire da sabato 12 aprile. Un’astensione che avrebbe prodotto danni importanti al decoro e all’igiene urbana negli otto comuni dell’Ato Ag3 dove attualmente opera la Dedalo Ambiente per il servizio di raccolta e conferimento rifiuti.
Alla fine, la lunga trattativa che ha coinvolto i commissari straordinari della società d’ambito, Antonino Lo Brutto e Antonio Morreale, il liquidatore della Dedalo Rosario Miceli e i sindacati è arrivata a un compromesso che però non ha convinto Cgil e Uil, che hanno confermato l’astensione dei lavoratori nel solo giorno di sabato, al contrario della Cisl che ha fatto rientrare la protesta.
Nonostante siano ancora attuali le criticità nel pagamento degli emolumenti ai lavoratori, Lo Brutto ha annunciato con soddisfazione di essere giunto a una soluzione che per il futuro dovrebbe scongiurare il perdurarsi di simili problematiche. “Abbiamo introdotto – ha spiegato – una novità riguardo al pagamento degli stipendi: verseremo il dovuto per ogni cantiere. Abbiamo iniziato a liquidare le buste paga agli operatori ecologici di Licata in quanto quel Comune è l’unico, al momento, in regola con le quote da versare alla nostra azienda”.
“Altri due sindaci – ha concluso il commissario dell’Ato Ag3 – hanno inviato i mandati di pagamento alle banche e perciò nei prossimi giorni, non appena riceveremo le somme, pagheremo il personale di quei due cantieri, e via via tutti gli altri”.
Le parole di Lo Brutto e la mancata adesione alla protesta della Cisl, hanno di fatto smontato l’entità della protesta, già di per sé ridotta a un solo giorno, mentre sia Uil e Cgil si sono riservate di valutare la proposta presentata dai commissari.
Si è così conclusa nel più insperato dei modi una settimana ad alta tensione che aveva fatto temere per l’ennesima volta sulla tenuta del servizio, in un week end così delicato come quello della Domenica delle Palme e in prossimità delle festività pasquali. Secondo quanto emerso nel corso degli incontri fra le parti in causa, pare, come confermato da fonti sindacali che i Comuni siano riusciti a versare in extremis le somme dovute alla società d’ambito e che l’unica incertezza riguarda la data in cui ai lavoratori venga finalmente accreditata la mensilità di marzo.

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