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Catania – Vivibilità e sicurezza inesistenti. Librino, una sofferenza continua

Melania Tanteri

Catania – Vivibilità e sicurezza inesistenti. Librino, una sofferenza continua

venerdì 02 Ottobre 2009 - 00:00

Il gruppo del Pd ha chiesto un Consiglio comunale straordinario dedicato ai problemi del quartiere. Piazza dell’Elefante, la mancata promessa del mercato. Chisari: “Stiamo valutando”

CATANIA – Una piazza simbolo del degrado di un quartiere e di un’intera città, in un posto in cui sembra vigano altre leggi, altri codici. È piazza dell’Elefante, a Librino, promessa, come tante altre mai mantenuta, sulla volontà di rilanciare le sorti del quartiere non solo più popoloso di Catania, ma anche simbolo di un riscatto che la città cerca da anni, ma che sembra così lontano.
L’ha scelta ultimamente Enzo Bianco per illustrare alcune richieste all’amministrazione comunale, volte al recupero del quartiere che, con i suoi ottantamila abitanti, è una vera e propria città, e come tale ha bisogno di essere amministrata.
“Oggi il quartiere di Librino è in una situazione di grande sofferenza – afferma Bianco – direi in condizioni drammatiche. Lanciamo l’allarme sulla sicurezza, sulla questione sociale e sulla vivibilità: gli autobus dell’Amt vengono presi di mira, gli autisti aggrediti, gli abitanti cadono dentro tombini scoperti, alcuni edifici hanno fognature a cielo aperto, altri sono dei bunker della criminalità. Quello che dieci anni fa era un quartiere che sembrava poter rinascere oggi è stato nuovamente dimenticato. Anche piazza dell’Elefante, l’unica piazza di questa periferia è nel degrado più totale, la bambinopoli è distrutta, dappertutto immondizia, sporcizia, vetri rotti, la piazza non è stata mai completata.
Una volta famosa per essere diventata una tendopoli, pardon roulottopoli, la Piazza attende ancora di essere trasformata in luogo per i cittadini, centro delle attività del quartiere. Era il 16 maggio scorso quando l’assessore al Commercio Mario Chisari aveva diffuso l’annuncio che il sito sarebbe diventato “la più grande area mercatale del quartiere più popoloso di Catania”. Passati i mesi la situazione è rimasta uguale, se non peggio, a quella di prima. “La trattativa con gli operatori è ancora in corso – afferma Chisari – perché gli operatori temono che la piazza non sia un luogo riconoscibile dagli abitanti del quartiere come area privilegiata per il commercio. Stiamo comunque valutando – continua – tutte le alternative per dotare il quartiere di un mercato ordinato, che i cittadini attendono da tempo”.
Ma non solo il mercato e la rivalutazione della piazza, le promesse non mantenute da parte dell’amministrazione comunale, segnalate da Bianco. “Chiediamo al sindaco di svegliarsi dal torpore – continua il senatore del PD – è da un anno che si afferma che Villa Papale, destinata di ospitare una tenenza dei carabinieri, sarà presto pronta. A quanto sappiamo mancano le porte e alcuni lavori di modesto importo. Perché si perde ancora tempo quando c’è una tale emergenza?”. Da qui la richiesta, per la verità già avanzata dai sindacati di polizia, di potenziare anche il Commissariato di Librino e di creare un distaccamento dei Vigili Urbani, che svolgano nella zona i propri compiti.
“Abbiamo presentato la richiesta di tenere un Consiglio comunale straordinario su Librino per affrontare tutti questi temi – aggiunge il capogruppo Pd in Consiglio, Montemagno. Si pavimenta Corso Italia e si abbandona la periferia. Noi faremo un’opposizione che costringa l’amministrazione a prestare attenzione a Librino e alle altre periferie cittadine che soffrono ugualmente, perché non accade più che un abitante camminando per strada sprofondi in un tombino rischiando la vita”.

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