Messina - Variante Salvacolline approvata per bloccare il consumo di suolo - QdS

Messina – Variante Salvacolline approvata per bloccare il consumo di suolo

Francesco Torre

Messina – Variante Salvacolline approvata per bloccare il consumo di suolo

mercoledì 18 Giugno 2014 - 11:00
Messina – Variante Salvacolline approvata per bloccare il consumo di suolo

La misura risulta di fondamentale importanza ai fini della riduzione del rischio sismico e idrogeologico. La modifica al Prg ha avuto l’ok della Regione, ora si aspetta la Giunta comunale

Messina – L’iter burocratico a livello regionale si è finalmente concluso: la variante “Salvacolline”, voluta dall’ex assessore all’Urbanistica della Giunta Buzzanca Giuseppe Corvaja per impedire ulteriore spreco di suolo pubblico in aree collinari e a rischio di dissesto idrogeologico, è stata approvata.
“Con decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale dell’urbanistica n. 99 del 5 maggio 2014 – è infatti possibile leggere nella Gurs di venerdì scorso, in una nota avente ad oggetto “Approvazione di variante al regolamento edilizio del Comune di Messina” – è stata approvata ai sensi dell’art. 5 della legge regionale n. 71 del 27 dicembre 1978 e successive modifiche ed integrazioni, in conformità al parere n. 9 del 13 marzo 2014, reso dall’unità operativa 3.1/Me del servizio 3/DRU, la variante al regolamento edilizio del P.R.G. del Comune di Messina, di cui al punto 8 della delibera del consiglio comunale n. 74/c del 25 ottobre 2012 di adozione, con le precisazioni contenute nel medesimo parere».
Tale variante, ricordiamolo, aveva ad oggetto “Abbattimento totale o parziale degli indici di edificabilità nelle zone a bassa suscettività edificatoria. Facoltà di rinuncia/trasferimento dei volumi edificabili. Misure di salvaguardia ambientale. Integrazioni al Regolamento edilizio. Esclusione della procedura di Valutazione ambientale strategica”, ed era stata approvata a maggioranza dal precedente Consiglio comunale. Una variante ritenuta allora “necessaria ai fini della riduzione del rischio sismico, idraulico e geologico nelle zone collinari ovvero per favorire processi di corretta densificazione urbana”, dunque di fondamentale importanza.
Ma cosa prevedrebbe di fatto la modifica al Prg? Di poter abbattere fino a 0,03 mc/mq gli indici di edificabilità presenti in zone collinari e trasferire i volumi nelle aree Zir e Zis recentemente entrate a far parte di diritto del demanio comunale. Una soluzione auspicata anche dall’attuale assessore all’Urbanistica Sergio De Cola, che nel dicembre 2013 aveva promesso: “Entro il mese di aprile 2014 approveremo la delibera Salvacolline”. Peccato, però, che la Giunta, alla data di oggi, ancora non ha ratificato la decisione del Consiglio comunale e dunque questa, anche dopo l’approvazione regionale, rimarrà ancora inefficace e inapplicabile.
Cosa impedisce alla Giunta di approvare la delibera? Il fatto che la Regione prevede, per la aree Zir e Zis, la possibilità di effettuare solo delle manutenzioni ordinarie, troppo poco cioè per i possessori dei terreni agricoli che subirebbero uno scambio non equo. Un atteggiamento che, a ben vedere, risulta alquanto servile nei confronti degli Ordini professionali, e che di fatto è stato osteggiato pubblicamente anche da alcuni consiglieri di maggioranza. Per superare la situazione di stallo, comunque, una soluzione era stata individuata: l’approvazione di un Piano particolareggiato per le aree Zis e Zir da sottoporre all’Ars, ma di questo ancora non vi è nemmeno una bozza.
Ora, però, la responsabilità dei ritardi non è più imputabile alla Regione. La Giunta, dunque, sarà obbligata ad assumersi le sue responsabilità e di risponderne ai cittadini. Il bivio è chiaro: o si sta dalla parte dell’interesse generale e si lotta seriamente e con strumenti concreti contro la cementificazione selvaggia (almeno per salvare il salvabile) o si continueranno a tutelare soltanto gli interessi di pochi.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684