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Catania – Acireale: città vivibile e turistica. I progetti del sindaco Barbagallo

Chiara Borzi

Catania – Acireale: città vivibile e turistica. I progetti del sindaco Barbagallo

venerdì 04 Luglio 2014 - 04:00
Catania – Acireale: città vivibile e turistica. I progetti del sindaco Barbagallo

In tema di bilancio, “stiamo verificando con i consulenti”. Sulla Zfu: “Non è servita a nulla”. Parcheggi, centro storico chiuso, museo: il neo eletto vuol rompere col passato

ACIREALE (CT) – Con 15.573 nell’ultima tornata elettorale, Acireale ha scelto come suo sindaco Roberto Barbagallo. Nato ad Acireale, eletto cittadino non ancora quarantenne, quello di Barbagallo si prospetta come un mandato di rottura. La dinamicità del neo eletto è evidente, come le intenzioni espresse di procedere verso un rilancio di Acireale che riparta da elementi basilari di vivibilità del territorio.
Roberto Barbagallo sindaco del cambiamento. Su quali fondamenta si poggerà il suo mandato?
“Sicuramente ripartirò da un grado di vivibilità che la città ha perso da tempo. Quindi dai servizi essenziali offerti al cittadino, che esige chiaramente dei servizi efficienti perché paga le tasse, chiedendo conseguenzialmente risposte sul territorio. Parliamo di pulizia, di mobilità e quanto serve per ripristinare la vivibilità persa”.
Qual è il programma pensato per governare Acireale?
“Stiamo iniziando con le cose semplici, operazione vivibilità e operazione decoro, perché se vogliamo che in futuro questa città diventi una città turistica dobbiamo partire dalle cose semplici. Successivamente penseremo ad una programmazione più strutturata quindi penso ai parcheggi, alla chiusura definitiva del centro storico, penso alla costituzione di un museo che ad Acireale manca. Penso alle possibilità ottenibili dal turismo in genere, dai borghi marinari, alla riapertura delle Terme. C’è tanto da fare. Viviamo in uno stato di degrado mai visto, ma pensiamo ad un visione futura di Acireale come città turistica”.
Capitolo bilancio. Che situazione ha trovato al momento del suo insediamento?
“In questo momento stiamo verificando la situazione, non sono in grado di dare delle risposte definitive. Tra qualche giorno insieme ai consulenti e chi mi stanno aiutando valuteremo bene e potremmo dare sicuramente un dato definitivo su quello che la vecchia amministrazione ci ha lasciato”.
Acireale vive ancora di piccole realtà commerciali. Il settore sta godendo di benefici portati dall’attivazione della Zfu (Zona Franca Urbana)?
“La Zona Franca Urbana non è servita proprio a nulla. Non è servita a nulla perché ci sono 10 milioni di euro a fronte di 700 richieste e nella ripartizione toccherà alle aziende non più di 10-15 mila euro. Le Zfu potrebbero inoltre servire ad una sola annualità, il fondo non verrà probabilmente rimpinguato”.
La Procura di Catania sta indagando sulla reale utilizzazione di fondi comunitari destinati alla valorizzazione della pesca. Si parla di appropriazione indebita, scandalo in cui sono coinvolti anche “compiacenti” dipendenti del Comune di Acireale. Come vuole rassicurare i cittadini?
“Non credo i dipendenti abbiamo delle colpe così gravi. Di fatto c’è una rendicontazione che è stata vagliata dalla Regione siciliana, perché di fatto la rendicontazione va in assessorato e viene li valutata, certo non è una situazione facile. Attendiamo gli accertamenti da parte della Procura perché al momento conosciamo la notizia solo dai giornali e aspettiamo – e verificheremo – gli atti che arriveranno all’amministrazione”.

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