Siracusa - Prg, le richieste delle associazioni, riqualificazione e meno retorica - QdS

Siracusa – Prg, le richieste delle associazioni, riqualificazione e meno retorica

Riccardo Bedogni

Siracusa – Prg, le richieste delle associazioni, riqualificazione e meno retorica

venerdì 27 Novembre 2009 - 00:00

Il documento è stato sottoscritto anche dal prof. Settis, direttore della “Normale” di Pisa. Sei punti per le prossime variazioni al Piano: più sviluppo, meno speculazioni

SIRACUSA – Sei punti, sei proposte di variante al Prg della città di Siracusa. Le hanno presentate, lo scorso 21 novembre, presso la parrocchia di San Paolo ad Ortigia, le tre battagliere associazioni ambientaliste: Grilli Aretusei, Davide Contro Golia, Natura Sicula. Nella domanda di variazione dell’attuale Prg, sottoscritta da Salvatore Settis, archeologo di fama mondiale, il Consiglio comunale viene chiamato a rideterminarsi su espansione edilizia e riordino urbanistico; Parco delle Mura Dionigiane; Pantanelli; zone T1 e T2 (aree di nuovo impianto per la ricettività turistico-alberghiera); Strada di gronda e Centro direzionale. “Lo scenario prefigurato è quello di Siracusa inghiottita dalla cementificazione. Si rimane sordi, purtroppo, alla difesa dei beni culturali, occorre agire ora e non dopo”. Così ha tuonato Maria Rita Sgarlata, ispettrice per la Sicilia orientale delle catacombe cristiane per conto della Pontificia commissione di Archeologia sacra, la quale ha dato prova, con la firma del documento, di condividere le istanze proposte.
“La politica dell’Unesco è quella di non ritirare il riconoscimento assegnato a Siracusa. – ha dichiarato padre Lo Bello di Davide Contro Golia – Tale decisione potrebbe spingere i politici a sentirsi più liberi in determinate scelte. Da parte della classe dirigenziale servono più fatti e meno retorica. Per Siracusa, – ha aggiunto Lo Bello – non è sufficiente intonacare le pareti d’Ortigia, tra l’altro intonacate male. Occorre, invece, puntare ad abbattere il degrado dei quartieri più disagiati, come per esempio quello di Santa Lucia, e a trasformare l’idea di turismo da industriale a culturale”.
“Ho presentato il documento – ha precisato, inoltre, Lo Bello – al prof. Settis, direttore della Normale di Pisa, il quale è una di quelle figure che ha saputo unire impegno intellettuale a quello civile. Egli condivide le nostre istanze per le modiche al Piano e a questa importante firma ne seguiranno altre. Di fatto, – ha concluso – le attuali sottoscrizioni di Settis e Sgarlata ci fanno capire che sono state operate delle scelte culturali sicuramente sbagliate ed è per questo che presenteremo il documento alle autorità e agli Enti competenti”. Per raccogliere le firme sulle istanze finalizzate a modificare il Prg saranno allestiti dei banchetti il sabato davanti alla Chiesa di S. Paolo e negli altri giorni nella sede di Natura Sicula, a piazza Santa Lucia.

I “Grilli”. Recuperare le risorse già esistenti
SIRACUSA – “Sono sconvolto dalle dichiarazioni di Bufardeci, il quale sostiene di essere un ambientalista. A fronte di questa convinzione mi chiedo come mai Siracusa si trovi relegata al centotreesimo posto nella classifica di vivibilità e per quale motivo nonostante la città si espanda sempre di più non sia ancora fornita in molte zone dei servizi necessari per la quotidianità del cittadino”. Lo dichiara Andrea La Monica, presidente dei Grilli Aretusei, secondo cui “occorre riqualificare quello che è già esistente come la Strada di gronda e il Centro direzionale, che sono due dei punti della nostra proposta”. “La Giunta comunale – aggiungono i Grilli Aretusei – rimane inerte nei confronti dell’avvio dei lavori per la costruzione del villaggio Acquamarina Club2 a Terrauzza. Eppure la Valutazione d’impatto ambientale per il villaggio turistico è obbligatoria”. Nonostante ciò il Comune “non provvede a ritirare il procedimento in autotutela, serve, quindi, l’impegno da parte cittadini per ristabilire la legalità”.

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