Pubblica amministrazione green nel decreto del ministro Galletti - QdS

Pubblica amministrazione green nel decreto del ministro Galletti

Rosario Battiato

Pubblica amministrazione green nel decreto del ministro Galletti

sabato 14 Gennaio 2017 - 05:00
Pubblica amministrazione green nel decreto del ministro Galletti

I nuovi Criteri ambientali minimi stabiliscono regole più restrittive per l’acquisto di vari prodotti. Luci e ombre sulla Pa siciliana: non tutti rispettano i parametri sostenibili già in vigore

PALERMO – La Pubblica amministrazione si tinge di verde. Il ministero dell’Ambiente, tramite decreto, ha aggiornato i cosiddetti Cam, cioè i Criteri ambientali minimi, stabilendo regole più restrittive e limiti da rispettare in diversi settori: tende, divise di lavoro, mobili per ufficio, e anche per le forniture. Inoltre subentra anche il criterio “sociale” contro lo sfruttamento e viene premiato il riciclo. Una nuova sfida per la Pa nazionale e soprattutto per quella siciliana che, stando agli ultimi dati Istat, è ancora particolarmente indietro rispetto al resto del Paese.
Ci sono tre diversi settori al centro dell’attenzione del Ministero: l’edilizia, i prodotti tessili e gli arredi per interni. L’intervento ministeriale è stato reso necessario dalle innovazioni tecniche e commerciali del mercato e dalla nuova disciplina sugli appalti pubblici.
Nel campo della fornitura di prodotti tessili (divise da lavoro, tendaggi, tappezzeria e via dicendo) sono introdotti criteri “sociali”. In altri termini “ci si assicura cioè che lungo tutta la filiera – si legge nella nota del Ministero – questi beni siano prodotti garantendo condizioni di lavoro dignitose, nel rispetto dei diritti umani e dei lavoratori”. Inoltre sono stati inseriti requisiti prestazionali (resistenza alla lacerazione, variabilità della dimensione dopo il lavaggio e solidità dei colori) che hanno un diretto impatto sull’ambiente, evitando così nuovi acquisti e incidendo meno nella produzione di rifiuti.
Il Ministero, inoltre, ha aggiunto “il criterio sull’ecodesign e il divieto di acquistare alcune categorie di prodotti usa e getta, così come sono state aggiornate le indicazioni sulle sostanze pericolose e le norme su verifiche e analisi di laboratorio”. Priorità all’economia circolare e quindi valorizzazione degli articoli tessili costituiti da fibre riciclate e i prodotti “preparati per il riutilizzo”.
Novità anche sul fronte della fornitura e del servizio noleggio di arredi per interni (mobili per ufficio, arredi scolastici, archivi), adesso infatti le nuove norme regolano “l’agevole riparazione o la composizione e scomposizione degli arredi per una loro ricollocazione in altri ambienti di lavoro”. Un altro passaggio riguarda anche il noleggio degli arredi che non è ancora particolarmente diffusa in Italia.
Per il ministro Galletti l’obiettivo è chiaro: “rendere il settore pubblico sempre più sostenibile ed efficiente sotto il profilo energetico, oltre che pienamente protagonista della sfida dell’economia circolare”. I cam sono, del resto, parte integrante del nuovo Codice degli Appalti.
I numeri siciliani sul fronte della Pa sostenibile si muovono tra luci e ombre. Nel 2015, ad eccezione di Messina e Caltanissetta, tutti i comuni hanno acquistato apparecchiature elettroniche ed elettriche utilizzando criteri Cam (dati Istat). Nel settore degli arredi per ufficio è rimasta fuori dai criteri Caltanissetta, mentre Catania, Messina e Trapani non hanno effettuato acquisti. Nel settore della cancelleria senza Cam sono da segnalare Caltanissetta, Agrigento, Siracusa e Messina. Nell’ambito dei materiali edili ci sono Palermo e Messina che non hanno effettuato nemmeno un acquisto tramite la procedura dei criteri ambientali minimi.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684