Dopo anni, nuove guide turistiche in Sicilia - QdS

Dopo anni, nuove guide turistiche in Sicilia

Michele Giuliano

Dopo anni, nuove guide turistiche in Sicilia

mercoledì 23 Agosto 2017 - 04:00
Dopo anni, nuove guide turistiche in Sicilia

Sono stati approvati finalmente gli elenchi dei candidati che hanno superato l’esame per l’abilitazione alla professione. Abilitati nelle sedi di Catania, Enna, Messina e Palermo

PALERMO – L’attesa dopo anni è finalmente finita. Sono stati approvati, con decreti pubblicati pochi giorni fa, gli elenchi dei candidati che hanno superato con successo l’esame di abilitazione per la professione di guida turistica nelle sedi di Catania, Enna, Messina e Palermo. Le stesse commissioni hanno anche autorizzato, a chi ne ha fatto richiesta, l’estensione linguistica, che permette di lavorare a più ampio raggio. A seguito della pubblicazione, gli interessati potranno fare richiesta di iscrizione nell’elenco regionale delle guide turistiche, per il rilascio del tesserino da utilizzare durante l’attività lavorativa.
I numeri per le diverse commissioni sono incoraggianti. A Messina i nuovi abilitati sono sei, mentre solo tre hanno ottenuto l’estensione linguistica. A Palermo hanno superato l’esame in 24, e hanno avuto l’estensione in sei, mentre a Catania i numeri si sono attestati rispettivamente su 18 e 4. In ultimo, a Enna si sono abilitati in sette. Le commissioni hanno lavorato alacremente per svolgere tutti i colloqui, durante i quali è stata effettuata una verifica ampia e particolareggiata delle competenze degli aspiranti alla professione di guida turistica, dalla conoscenza della storia dell’arte, dall’archeologia alla modernità e post modernità, alla padronanza delle lingue, non soltanto l’ormai diffuso inglese o il francese, ma il russo, l’arabo, il giapponese, lo spagnolo, il tedesco e il portoghese.
Un percorso che giunge finalmente alla fine, dopo decenni di attesa per un settore, quello delle guide turistiche, che ormai da anni vive nell’abusivismo e nel caos dovuto al vuoto legislativo. Un vero peccato, se si pensa che le risorse turistiche potrebbero essere, per il territorio siciliano, la prima fonte di guadagno, in forma primaria e secondaria, vista la bellezza e la ricchezza e la storia che lo contraddistingue. Nel 2004 è entrata in vigore la legge per la regolamentazione del comparto, ma solo nel 2011 è stato predisposto un primo bando, che però si concluse in un nulla di fatto, a causa addirittura di una controversia giudiziaria finita davanti al Tar di Palermo. Il tribunale amministrativo regionale per la Sicilia, Sezione Prima, aveva deciso infatti di accogliere il ricorso di alcune guide turistiche già abilitate le quali contestarono la mancata attivazione dei corsi di aggiornamento da parte dell’assessorato e la conseguente impossibilità di iscriversi all’albo regionale senza dover affrontare un altro concorso.
Il comparto, allo stato attuale, vede l’iscrizione all’albo regionale di oltre 1.200 guide turistiche e si tratta di coloro i quali hanno preso il cosiddetto patentino prima dell’entrata in vigore della legge 8 del 2004. Precedentemente alla promulgazione di questa legge, la possibilità di diventare guida turistica abilitata era ancora regolata dal Regio Decreto n. 448 del 1937, in base al quale era stato indetto l’ultimo concorso, tra il 1999 e il 2000. Tutto ciò ha scatenato un problema di proliferazione di guide turistiche abusive, con tanto di denunce ufficiali inoltrate dalle organizzazioni di categoria oltre che dagli stessi operatori del settore.
La legge definisce la guida turistica come una figura professionale che svolge un’attività prettamente culturale in un ambito territoriale ristretto: gallerie, musei, monumenti e siti di interesse storico-archeologico. L’operatore lavora prevalentemente per agenzie, musei ed enti di promozione turistica e si occupa di accompagnare persone singole o gruppi nei luoghi oggetto della visita, illustrandone le caratteristiche salienti e richiamandone la storia.

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