Ecco le spiagge "verdi" amiche dei bambini - QdS

Ecco le spiagge “verdi” amiche dei bambini

Maria Francesca Fisichella

Ecco le spiagge “verdi” amiche dei bambini

venerdì 03 Agosto 2018 - 04:00
Ecco le spiagge “verdi” amiche dei bambini

In tutta Italia 138 località indicate dai pediatri italiani come adatte alle esigenze dei più piccoli. Dal palermitano al catanese, dal trapanese al siracusano, tante mete anche nell’Isola 

PALERMO – La vacanza in una località di mare resta sempre la più apprezzata dai più piccoli. Meglio, quindi, sceglierla in modo accurato. Sabbia e mare pulito sono i criteri essenziali da cui partire.
In Sicilia le possibilità non sono poche e interessano diversi territori dell’Isola. Dal palermitano (Balestrate, Cefalù, Mondello) al trapanese (Campobello di Mazara: Tre Fontane, Torretta Granitola; Marsala, Signorino, San Vito Lo Capo), dal ragusano (Marina di Ragusa, Casuzze, Punta secca, Caucana, Pozzallo, Pietre Nere, Raganzino, Ispica, Santa Maria del Focallo, Scoglitti), continuando col messinese (Giardini Naxos, Marina di Lipari, Acquacalda, Canneto), fino al catanese (con la Plaja), ed ancora spingendosi fino a Porto Palo di Menfi, nell’agrigentino, ed infine il siracusano con la riserva naturale di Vendicari. Non mancano, dunque, le mete amiche dei bambini, alle quali i pediatri italiani hanno assegnato la “Bandiera verde”, perché ritenute “baby friendly”, ovvero adeguate ai più piccoli.
Sono state 138 in tutto nel 2018 le spiagge premiate, e non c’è una regione della Penisola che non ne conti almeno una. Anno d’oro per la Calabria, che nell’anno in corso porta a casa ben 18 riconoscimenti, tanto da aver conquistato il podio come prima regione per numero di località premiate: tra le novità di quest’anno la spiaggia di Bianco (RC) e la spiaggia di Squillace (Catanzaro). Tali riconoscimenti sono stati assegnati a Montesilvano, nell’Abruzzese, in occasione del IV Convegno nazionale delle “Bandiere Verdi”, presieduto da Italo Farnetani, ordinario di pediatria della Libera Università Ludes di Malta.
Il viaggio continua, poi, stimolando la partecipazione attiva dei bambini alla vacanza che – oltre ad essere fonte di svago – può essere spunto per imparare qualcosa di nuovo. Si potrebbero, così, raccontare ai più piccoli (ma anche ai più grandi) fiabe e aneddoti che riguardano il territorio o la città che si andrà a visitare.
Per esempio, “viaggiando” attraverso la Sicilia con i personaggi raccontati da Calvino nelle sue “Fiabe italiane”, con un particolare richiamo, in questa occasione, ai suoi racconti siciliani, e sentir narrare, dunque, della storia della bella regina “Erbabianca” e dello “Stivale ingioiellato” se avete in programma una visita a Palermo, de “Il figlio del Re nel pollaio” se vi trovate a Salaparuta nel trapanese, o del “Vitello dalle corna d’oro” se l’itinerario vi porta fin nell’agrigentino, e de “Le due cugine” nel ragusano, ed ancora del “Massaro Verità” se vi trovate a Catania, sotto il Vulcano.
E che il viaggio sia breve o meno, di medio o lungo raggio, in Italia o all’estero, è bene mettere in valigia il vademecum della Società italiana di infettivologia pediatrica (Sitip), in collaborazione con la Società italiana di pediatria (Sip), che in dieci punti sintetizza cosa fare prima del viaggio (eventuali specifiche vaccinazioni), cosa mettere in valigia (farmaci e presidi di uso comune), come comportarsi durante un viaggio in macchina, in aereo, in montagna, al mare, in caso di “diarrea del viaggiatore”, in caso di punture di insetti (gli insetti, infatti, possono avere un ruolo essenziale nella trasmissione di alcune malattie, sebbene la maggior parte sia prevenibile con vaccinazioni), morsi di animali (si pensi alla trasmissione della rabbia), ed infine, cosa fare al rientro (andare dal pediatra per un controllo generale, particolarmente consigliato al ritorno da Paesi ad alta endemia. Diverse malattie, infatti, possono manifestarsi anche a distanza di tempo come malaria e parassitosi intestinali).

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