Universitari fuorisede, al Sud si spendono 6.800 euro l'anno - QdS

Universitari fuorisede, al Sud si spendono 6.800 euro l’anno

Serena Giovanna Grasso

Universitari fuorisede, al Sud si spendono 6.800 euro l’anno

mercoledì 23 Gennaio 2019 - 05:00
Universitari fuorisede, al Sud si spendono 6.800 euro l’anno

Federconsumatori: spese per per affitto, trasporto, cibo, casa, libri e tasse. Oscillano tra i 129 e i 229 € i costi sostenuti mensilmente per l’affitto

PALERMO – Estremamente oneroso è il peso economico che le famiglie degli universitari fuorisede sono chiamati a sostenere. Secondo il rapporto di Federconsumatori, gli studenti universitari meridionali spendono mediamente 6.767,23 euro l’anno per affitto, trasporto pubblico, alimentazione, casa, libri di testo, materiale didattico e tasse universitarie. Si tratta di un dato in contrazione rispetto all’anno precedente: infatti, nel 2016 sono stati spesi 6.984,54 euro, esattamente il 3,11% in più rispetto al 2017.
I dati meridionali sono certamente più bassi rispetto a quelli osservati nelle altre circoscrizioni: infatti, al Nord sono 8.134,82 gli euro spesi dalle famiglie dei fuorisede universitari, mentre ammontano a 8.405,22 euro al Centro.
Negli affitti si riscontrano differenze notevoli tra le tre macroaree geografiche del Paese: se al Centro Italia il costo medio mensile di una camera sfiora i 400 euro per la singola ed è di quasi 250 euro per la doppia, al Nord tali costi ammontano rispettivamente a 363,6 euro e 219 euro. Decisamente più contenute le spese per chi studia nelle città del Sud: in media il costo è di 251,5 euro al mese per la camera singola e di quasi 161 euro per la doppia.
Allargando la fotografia sulla nostra regione è possibile osservare che per gli affitti si spendono 160 euro per una camera doppia e 205 euro per una camera singola a Catania e 129 euro per una camera doppia e 229 per una singola a Palermo. In città come Roma o Milano si arrivano a spendere mediamente 300 euro per l’affitto di una camera doppia (rispettivamente 297,30 e 309,70 euro).
Il costo del trasporto pubblico locale spazia tra i 150 euro annui di Palermo e i 255 euro di Genova. La spesa sostenuta per i libri e materiale scolastico è invece estremamente variabile, anche nello stesso ateneo: se per gli studenti di scienze della comunicazione il costo medio di un libro supera di poco i 20 euro, gli studenti di medicina devono affrontare spese ben più consistenti (infatti, la cifra media di un volume supera i 100 euro).
La facoltà di giurisprudenza rappresenta un caso intermedio, con un costo medio per libro che sfiora i 40 euro. Secondo Federconsumatori, i costi dei libri di testo si possono stimare attorno ai 122,80 euro per ogni esame: dunque, per sostenere sei esami in un anno si spendono circa 736,80 euro.
Per quel che riguarda le tasse universitarie, in Sicilia si spende da un minimo di 256 euro ad un massimo di 2.819 euro annui. In particolare, a Catania si va da 256 a 1.856 euro, in base alla fascia di reddito di appartenenza, senza distinzione alcuna tra facoltà. Al contrario, a Palermo si applicano differenti tariffari, a seconda che si tratti di un indirizzo scientifico o umanistico: infatti, per i primi si va dai 340 ai 2.819 euro, mentre per i secondi da 326 a 2.583 euro.
Il primato di ateneo più caro va all’Università La Sapienza di Roma, dove gli studenti appartenenti alla prima fascia di reddito pagano tasse per 563,50 euro nelle facoltà umanistiche e 590,50 euro nelle facoltà scientifiche. In seconda e in terza posizione troviamo l’Università di Bari e l’Università Federico II di Napoli (rispettivamente 416,78 euro e 391,00 euro per la prima fascia in tutte le facoltà).
Infine, i costi degli studenti meridionali in sede sono pari a 1.068,68 euro, tasse escluse, ben il 26,41% in meno rispetto al 2016 (1.452,30 euro).

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