Oggi audizione alla Camera per i vertici della Regione - QdS

Oggi audizione alla Camera per i vertici della Regione

Raffaella Pessina

Oggi audizione alla Camera per i vertici della Regione

martedì 19 Marzo 2019 - 08:00
Oggi audizione alla Camera per i vertici della Regione

Sul recupero di mancati trasferimenti erariali agli Enti locali della Sicilia. Musumeci, Armao e Grasso questa mattina in Commissione Bilancio

ROMA – Audizione oggi alla Camera dei deputati sui mancati trasferimenti alla Sicilia. I rappresentanti della Regione saranno ascoltati alla 9,45 in Commissione Bilancio, nell’ambito dell’esame della proposta di legge recante disposizioni per il recupero di mancati trasferimenti erariali agli Enti locali della Regione Sicilia.
Già la scorsa settimana si erano svolte audizioni informali di rappresentanti dell’Upi (Unione Province italiane) e dell’ispettore capo dell’Ispettorato generale per la finanza delle pubbliche amministrazioni presso la Ragioneria generale dello Stato, Salvatore Bilardo, nell’ambito dell’esame, in sede referente, della proposta di legge C. 977, quella appunto sui mancati trasferimenti agli Enti locali della Regione siciliana a firma Antonino Germanà di Forza Italia.
“Ascolteremo il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, l’assessore al Bilancio Gaetano Armao, l’assessore alle Autonomie locali Bernardette Grasso, la Ragioneria di Stato e il ministro dell’Economia Giovanni Tria”, avevano spiegato in una nota i deputati Forza Italia Stefania Prestigiacomo, Giusi Bartolozzi, Nino Minardo, Francesco Scoma, Matilde Siracusano e lo stesso Germanà, spiegando che la proposta è mirata “a risolvere l’emergenza finanziaria delle ex Province siciliane, causata dal prelievo forzoso statale”.
La proposta di legge (relatore è il deputato della Lega Giuseppe Bellachioma), in un solo articolo, dispone la sospensione, per gli anni 2018, 2019 e 2020, degli effetti dell’articolo 1, comma 418, della Legge di Stabilità 2015 per quanto concerne la Regione siciliana e gli Enti locali a essa appartenenti. I commi da 418 a 420 dell’articolo 1 della Finanziaria 2015 definiscono l’importo e le modalità del concorso delle Province e delle Città Metropolitane al contenimento della spesa pubblica a partire dal 2014.
La situazione delle ex Province è effettivamente giunta al collasso e nel mese di febbraio il presidente della Regione Nello Musumeci aveva incontrato a Palazzo d’Orléans i deputati e i senatori eletti in Sicilia per fare il punto sulla situazione delle Province, per trovare una soluzione congiunta. La situazione è grave, solo le ex Province di Agrigento e Trapani hanno approvato i Bilanci, le altre sette sono in pre-dissesto perché il prelievo forzoso dello Stato le ha ridotte in una forte situazione di criticità finanziaria mettendo a rischio i servizi essenziali come le manutenzioni delle scuole, delle strade provinciali e le spese di funzionamento degli istituti scolastici.
Dall’incontro dei giorni scorsi è quindi emersa la necessità di proporre un ddl per eliminare il meccanismo del prelievo forzoso da parte delle Province dell’Isola. “Dal ministero dell’Economia – era stato scritto in una nota – il Governo Musumeci ha già ottenuto l’assicurazione di trovare una soluzione definitiva alla crisi degli Enti di area vasta entro il prossimo 30 settembre, ma il precipitare della situazione impone di accelerare i tempi affinché all’Isola possa essere riservato lo stesso trattamento delle altre regioni d’Italia dove i bilanci delle ex Province godono di un ristoro significativo da parte dello Stato”.

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