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Messina – Viaggio nei lavori di Giampilieri, il Comune va a passo di lumaca

Francesco Torre

Messina – Viaggio nei lavori di Giampilieri, il Comune va a passo di lumaca

giovedì 09 Settembre 2010 - 00:00

“Ognuno sta facendo la propria parte: ditte private, Provincia, Protezione civile e commissario”. Sciacca (Genio Civile) illustra gli interventi da 4 mln € nei luoghi dell’alluvione

MESSINA – “W Lombardo”. La strada che dal villaggio di Giampilieri Superiore conduce in cima alle montagne dove il Genio Civile sta eseguendo i lavori di messa in sicurezza è ripida e non si riesce mai ad andare oltre la seconda marcia, anche per via delle frequenti curve. A passo quasi d’uomo, guidati dalla scia di fumo provocata da un incendio la cui origine è proprio all’interno del maxi cantiere che stiamo per raggiungere, è così possibile distrarsi leggendo le tante scritte sui muri, un classico delle nostre zone e soprattutto dei quartieri più popolari. Conseguenza, perlopiù, dell’atavico radicamento nella cultura di massa del Meridione d’Italia – e non solo (Moccia docet) – di quello stucchevole romanticismo di maniera che porta ancora adesso ad apprezzare lacrimevoli canzoni napoletane e a utilizzare una strada o un muro di pubblica utilità alla stregua di una lavagna su cui scrivere dichiarazioni d’amore o promesse per l’eternità. E di questi neoromantici cresciuti a pane e cultura pop evidentemente devono essere affollati anche Giampilieri e i villaggi limitrofi, se è vero che, in viaggio con Gaetano Sciacca, riusciamo a notare un continuo susseguirsi di “Giusy, ti amo, perdonami”, “Tre metri sopra il cielo…” e…“W Lombardo”.
«W Lombardo? Un semplice commento ironico o un puntuale ringraziamento per l’ormai celebre foto che ritrae il presidente della Regione e il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca sorridenti a braccetto davanti alle macerie, pochi giorni dopo la tragedia?», chiediamo all’ing. Capo.
“Obiettivamente non credo – ci risponde – anzi penso proprio che si tratti di un messaggio sincero. Qui tutti ormai hanno capito che ognuno sta facendo la propria parte: il nostro Ufficio con la progettazione e la messa in sicurezza; le ditte private al lavoro anche in piena estate; la Provincia con qualche piccolo intervento sulle strade di propria competenza; la Protezione civile regionale, e ovviamente anche la struttura commissariale. Ecco, a dirla tutta – si lascia sfuggire Sciacca, come estraendo un sassolino dalla scarpa – solo il Comune di Messina sembra muoversi a passo ridotto, e ciò onestamente mi risulta incomprensibile. Con ciò che è successo, Palazzo Zanca dovrebbe avere il dovere istituzionale e morale di occuparsi di tutte le altre aree dissestate della città, che sono tantissime, e di metterle con urgenza in sicurezza perché non si ripeta un altro primo ottobre. Ma dove sono i progetti? Perché non vengono fatti? Evidentemente non sono in grado, non c’è altro motivo. Come spiegare, altrimenti, che noi nel giro di pochi mesi abbiamo esitato una ventina di progetti esecutivi e loro ancora zero? Non siamo mica dei supermen!”.
Ci fermiamo, Sciacca scende dall’auto e mi aiuta a sorpassare una micidiale strettoia. Di sotto, un salto nel vuoto di un centinaio di metri, e dopo, minuscolo, l’abitato di Giampilieri. “Chissà come fanno a farci passare i camion”, penso mentre con estrema cura procedo verso il cantiere, chiedendomi pure se tutto ciò sia perfettamente in linea con le norme di sicurezza sui luoghi di lavoro (e dandomi una risposta poco dopo, notando che nemmeno un operaio indossa il caschetto obbligatorio). L’ingegnere, invece, è preso da altri pensieri. “25 rotoli di rete andati in fumo. Un danno di decine di migliaia di euro”, spiega il responsabile del cantiere parlando dell’incendio appena spento. Naturalmente di natura dolosa. “Pure con queste cose dobbiamo fare i conti…”, è l’unico, amaro, commento di Sciacca. Messa in sicurezza dei versanti del Villaggio di Giampilieri Superiore – Zona Vallone Chiesa del Comune di Messina. Questa la denominazione dell’intervento, uno dei più cospicui e importanti tra tutti quelli di responsabilità del Genio Civile. 3 milioni 913 mila 441,69 euro la somma totale messa a gara, poi concessa alla Ricciardello Costruzioni, la stessa ditta che sta eseguendo i lavori di realizzazione degli svincoli di Giostra e Annunziata. “In due mesi centoventi espropri, sondaggi geognostici, perizie, progettazione, gara d’appalto e consegna dei lavori”, ci spiega orgoglioso Sciacca, “un intervento che può essere preso come modello di riferimento per tutti quelli che verranno”.
Da lassù la vista è mozzafiato. Il centro storico di Giampilieri superiore è un triangolo incastonato nel verde, chiuso a valle da un torrente che sembra condurre dritto dritto al mare. Siamo troppo lontani per notare le fratture murarie nelle case, e il silenzio che ci avvolge sembra naturale, pacifico. Una pace interrotta bruscamente dal richiamo di Sciacca. “è arrivato l’ing. Ricciardello, possiamo iniziare il sopralluogo. Lei è un tipo atletico?”

(continua venerdi 17 settembre)

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