Fini in visita da Lombardo governabilità in primis - QdS

Fini in visita da Lombardo governabilità in primis

Raffaella Pessina

Fini in visita da Lombardo governabilità in primis

sabato 09 Ottobre 2010 - 00:00

Mentre Miccichè affiancato da Cimino rilancia il Partito del Sud. Il governatore assicura: “Nessuna guerra con Berlusconi”

PALERMO – Mentre dal blog “Sud” di Gianfranco Miccichè l’ex assessore Michele Cimino raccoglie e rilancia il pensiero politico del Partito del Sud, il governatore Lombardo rimanda al mittente l’aut aut del ministro Prestigiacomo sul Piano rifiuti siciliano (o si fa in dieci giorni o si commissaria tutto).
“Risponderemo carte alla mano – ha detto Lombardo – le discariche, tra quelle esistenti e quelle già autorizzate o in fase di realizzazione, hanno una capacità tale da consentire la collocazione dei rifiuti per i prossimi 5 anni. Inoltre oggi per depositare in discarica o bruciare i rifiuti paghiamo in Italia 100 euro a tonnellata mentre in Germania se ne pagherebbero 70”.
Ieri, il presidente della Sicilia ha ricevuto a Palazzo d’Orleans, il presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, in visita ufficiale. Tra Fini e Lombardo c’è stata sempre simpatia al punto che lo scorso settembre dichiarò: “Sono pronto ad aderire a qualunque governo che riformi la legge elettorale. Con gli uomini di Fini abbiamo avviato un percorso di leale consultazione e condivisione”.
Gianfranco Fini, secondo quanto si apprende da alcuni partecipanti a un incontro con le delegazioni siciliane di Fli, alla Tonnara Bordonaro, a Palermo, avrebbe detto ieri: “Il nostro auspicio è che la legislatura arrivi al termine naturale, visto che in questo momento l’Italia di tutto ha bisogno meno che di andare al voto. Valuteremo in corso d’opera”.
Per il presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo: “Non c’é nessuna guerra in atto con Berlusconi”.
Il leader dell’Mpa lo ha osservato a Verona a margine del forum italo russo sulle energie rinnovabili.
“Da parte nostra c’é – ha puntualizzato Lombardo – un rapporto non solo istituzionalmente corretto e politicamente positivo. Mi auguro che si possa ancora di più migliorare”.
Con queste parole Lombardo in pratica ribadisce il proprio metodo di governo, legato più agli obiettivi da raggiungere che alle alleanze tra i partiti.
Un diverso modo di politica che non va giù a chi la politica la fa all’antica come il Pdl e come lo stesso Miccichè, che da alleato di ferro di Lombardo ha subito fatto un passo indietro all’arrivo tra i banchi della maggioranza del Partito democratico.
Su questo si giocherà la partita politica dei prossimi mesi in Sicilia: se a vincere sarà la coalizione che attualmente si trova all’opposizione allora con ogni probabilità si andrà a nuove elezioni, altrimenti Lombardo terminerà tutta la legislatura con i nuovi alleati portando a termine le riforme.

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