Morti bianche in abitazioni civili, la responsabilità del proprietario - QdS

Morti bianche in abitazioni civili, la responsabilità del proprietario

Nunzia Scandurra

Morti bianche in abitazioni civili, la responsabilità del proprietario

venerdì 28 Gennaio 2011 - 00:00

Necessario approntare tutte le misure per la sicurezza dei lavoratori

Qualche settimana fa, a Piano Tavola, provincia di Catania, un fabbro,intento a sistemare una ringhiera in una villetta ha perso la vita.
Quante volte si chiede ad amici o conoscenti di aiutarci ad eseguire dei lavori in casa? Quante volte cerchiamo di realizzarli “in economia”?
È opportuno ricordare che in questi casi, non essendoci intermediari quali l’appaltatore o il responsabile dei lavori, la responsabilità per gli eventuali sinistri che potranno verificarsi , ricade sul proprietario dell’immobile. Infatti, il proprietario dell’abitazione che ha incaricato un lavoratore di eseguire opere edili nella propria abitazione è tenuto, al pari dei datori di lavoro di imprese edili, ad apprestare gli strumenti, posti dalla legge, atti a garantire la tutela dei lavoratori.
Infatti, qualora si verifichi un infortunio mortale subìto dal lavoratore impiegato per la realizzazione dell’ opera, il committente risponde del reato di omicidio colposo.
La Corte di Cassazione lo ha ribadito con la sentenza n. 42465/2010, infatti, analizzando il caso di un lavoratore autonomo caduto da un’impalcatura priva di parapetti, ha fondato la responsabilità sugli obblighi previsti dal D.Lgs.494/96 e D.Lgs.626/94 e precisamente l’utilizzo di impalcature e l’uso di casco e cintura per le lavorazioni in altezza, i cosiddetti “sistemi anticaduta”. Inoltre i giudici hanno ritenuto errata la tesi secondo la quale in caso di prestazione autonoma d’opera il lavoratore autonomo sia l’unico responsabile della sua sicurezza.
Gli infortuni sul lavoro, secondo l’osservatorio preposto, nei primi sei mesi dell’anno precedente sono stati 241, 19 casi di questi si sono verificati nella nostra regione ed oltre la metà causati da ribaltamento o circolazione di un veicolo e per caduta dall’alto. I settori interessati maggiormente da questo fenomeno sono l’edilizia e l’agricoltura.
Ricordiamoci, quindi, che le nostre abitazioni, nei casi sopra descritti, sono equiparati ai cantieri e pertanto necessitano di tutti i sistemi per la sicurezza.

Nunzia Scandurra
collegio dei professionisti di Veroconsumo

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