Governo di unità regionale, idea del presidente Ars - QdS

Governo di unità regionale, idea del presidente Ars

Raffaella Pessina

Governo di unità regionale, idea del presidente Ars

martedì 15 Febbraio 2011 - 00:00

La proposta che ha provocato subbuglio all’interno del gruppo Pdl. Querelle dentro Forza del Sud contro De Luca favorevole

PALERMO – Le recenti dichiarazioni del presidente dell’Ars Francesco Cascio che auspica un Governo di unità regionale (aperto a tutte le forze politiche presenti al Parlamento siciliano) ha messo in subbuglio il Pdl, partito a cui Cascio appartiene. E il gruppo del Pdl si riunisce oggi al gran completo a Sala D’Ercole.
L’aggravante è stato l’accoglimento positivo della proposta da parte dello stesso governatore Lombardo. Il coordinatore regionale del Pdl Giuseppe Castiglione già domenica scorsa aveva espresso il proprio dissenso e Innocenzo Leontini, capogruppo del Pdl all’Ars ha dichiarato: “Ho convocato la riunione del gruppo – dice – proprio per dare a tutti la possibilità di esprimersi su questo argomento, che si capisce bene essere abbastanza delicato”.
“è chiaro che mi sono fatto una mia opinione della vicenda. Io ritengo che la linea di Cascio non sia e non possa essere quella del Pdl. Il Pdl, sia a livello locale che nazionale, non ha mai condiviso e ha sempre biasimato certe pastette istituzionali. Non c’è un solo spiraglio nell’azione di governo di Lombardo che possa portare anche una minima condivisione né nei metodi, tanto meno nell’occupazione selvaggia della Regione da parte di questo governo. Senza contare il fatto che il programma votato dai siciliani non è stato rispettato e non si sta attuando, per lasciare spazio al compiacimento reciproco di questa nuova maggioranza”.
Antonello Cracolici (capogruppo del Pd all’Ars) avanza la possibilità che in Giunta entrino dei politici, e si riferisce a politici di area Pd. Ma subito gli risponde il coordinatore regionale di Forza del Sud. “Era ora – dice Fallica – è bene che al governo regionale vadano dei politici, l’aver commissionato a dei tecnici la ‘guida’ dei diversi settori della cosa pubblica regionale ha solo prodotto ritardi, inefficienze e blocchi”. “La loro presenza in Giunta – conclude il coordinatore – non può che agevolare il nostro compito in vista delle elezioni regionali. Il fallimento della Regione siciliana avrà finalmente dei volti e dei nomi conosciuti”.
Querelle inoltre all’interno di Fds perchè la proposta di Cascio era stata accolta positivamente dal capogruppo Cateno De Luca, che si distanziava così dalla linea politica del partito che in una nota ha specificato che “Il gruppo di Forza del Sud all’Ars non condivide l’ennesima ipotesi di governo pasticciato, figlio anch’esso del peggior tradimento che in democrazia possa esserci: quello della volontà popolare”. Anche il Pid, con il suo capogruppo Totò Cordaro prende le distanze dalle dichiarazioni di Cascio: “Non staremo mai più con Lombardo – dice Cordaro – I fallimenti quotidiani di un governo ribaltonista, ci impongono per coerenza nei confronti dei siciliani che hanno eletto ben altra maggioranza, di abiurare qualsiasi collaborazione con Lombardo”.
Intanto a Palazzo dei Normanni questo pomeriggio si discuterà il disegno di legge sulla semplificazione amministrativa e la trasparenza. Il provvedimento firmato dall’assessore alle Autonomie locali Caterina Chinnici fa parte del programma di riforme dell’amministrazione regionale che ha già portato, dal primo gennaio dell’anno scorso, a una riorganizzazione di assessorati e dipartimenti. L’obiettivo è lo snellimento e la modernizzazione dell’apparato burocratico regionale, per accrescere efficienza e competitività. Ad esempio l’articolo 2 del ddl prevede, che le pubbliche amministrazioni concludano un procedimento amministrativo “entro il termine di trenta giorni a decorrere dall’inizio di ufficio del procedimento o dal ricevimento della domanda se il procedimento è ad iniziativa di parte. Sono previste alcune deroghe (con decreto dell’assessore regionale competente), ma l’iter non può comunque superare i 180 giorni.

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