Regione: 17 mln di debiti verso la Multiservizi spa - QdS

Regione: 17 mln di debiti verso la Multiservizi spa

Raffaella Pessina

Regione: 17 mln di debiti verso la Multiservizi spa

sabato 19 Febbraio 2011 - 00:00

Nessun disegno di legge è stato approvato dall’Aula da dicembre. Continuano in II commissione le audizioni delle partecipate

PALERMO – Riprenderanno martedì della prossima settimana i lavori all’Assemblea regionale anche se all’ordine del giorno vi è solo l’attività di risposta ad interrogazioni ed interpellanze. Nessun disegno di legge quindi all’esame di Sala D’Ercole, anche perchè questi, appena arrivati in Aula sono stati rinviati alle commissioni di merito. è stato così per la legge sul commercio, la legge elettorale e la legge taglia deputati.
Le società partecipate invece continuano ad essere di scena in Commissione Bilancio e Finanze. è stato ascoltato Francesco Tornatore , componente del consiglio di amministrazione di Cinesicilia srl, in merito all’attività ed alla situazione economico finanziaria della stessa.
“Il Governo – ha dichiarato il presidente della Commissione Riccardo Savona (Misto) – riordinando le Società a partecipazione regionale intende attribuire un ruolo determinante all’area dedicata alla promozione dell’immagine della Sicilia, della cultura, dell’attività turistica e dell’artigianato, inglobando in Cinesicilia srl le competenze della Quarit s.c.p.a., quest’ultima con finalità volte alla promozione, tutela e valorizzazione dei prodotti dell’artigianato, delle sue tradizioni e delle culture locali e commercializzazione di tali prodotti.
Poi è stata la volta di Multiservizi spa, per la quale è stato detto che dovrebbe ricollocarsi insieme a Biosphera, dentro la Beni culturali S.p.a, anche se il passaggo pretende una attenta valutazione , soprattutto per le ripercussioni che l’accorpamento comporterebbe, sia sotto il profilo finanziario, che per la ri-collocazione del personale. Dall’audizione è emerso che la Multiservizi oggi vanta un credito nei confronti dell’assessorato alla Salute di circa 17 milioni di euro; un dato destinato a crescere nel tempo, perché correlato al bacino di personale formato da 961 unità, prevalentemente impiegati nelle aziende sanitarie (688 unità) e solo in parte presso i dipartimenti degli assessorati regionali.
Sul fronte politico si registrano due interventi, uno da parte della maggioranza (Pd) e l’altro dell’opposizione (Pdl). Il capogruppo del Pdl Innocenzo Leontini che stigmatizza l’attenzione della maggioranza nei confronti del disegno di legge sulla riforma elettorale che, per Leontini, non interessa né alla Sicilia né ai siciliani “La nuova legge – dice Leontini – per la semplificazione amministrativa interessa, invece, a tutti i cittadini e al tessuto connettivo stesso dell’intera regione ma, evidentemente, non piace al Pd che, per opera del suo capogruppo all’Ars, l’ha praticamente gettata via malgrado suo maggiore sponsor fosse proprio l’assessore agli Enti locali, Caterina Chinnici”.
Sulla mozione di sfiducia all’assessore alla sanità Russo viene interpretata dal deputato del Pd Baldo Gucciardi come il segnale preciso dell’insofferenza per l’azione riformatrice e di cambiamento che sta attuando Russo nel settore della sanità.
“Ribadiamo quindi il nostro convinto sostegno all’azione di riforma portata avanti dall’assessore Massimo Russo, spinti anche dalla convinzione che qualsiasi perplessità in questo momento sarebbe inaccettabile e pericolosa, poiché significherebbe rischiare un triste ritorno verso il passato. Russo, con sacrificio e abnegazione, ha avviato il percorso di cambiamento nella sanità siciliana, come riconosciuto anche dal ministero della Salute, e la mozione di sfiducia va pertanto assolutamente respinta per non tornare a quel sistema che ha determinato un disastro finanziario pesantissimo per le casse della Regione e troppi anni di inefficienza dei servizi sanitari che bruciano sulla pelle dei siciliani”.

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