“Rilanciare lo sviluppo in cinque linee”. Le richieste di Rete Imprese alla Regione - QdS

“Rilanciare lo sviluppo in cinque linee”. Le richieste di Rete Imprese alla Regione

“Rilanciare lo sviluppo in cinque linee”. Le richieste di Rete Imprese alla Regione

venerdì 18 Marzo 2011 - 00:00

Il presidente Filippo Ribisi ha incontrato Raffaele Lombardo. Al primo punto l’istituzione di un tavolo straordinario. “Dalle grandi opere ai piccoli lavori di manutenzione ordinaria”: le misure per sostenere l’economia

Palermo – Cinque linee direttrici per rilanciare lo sviluppo delle imprese che operano nel territorio regionale. Le ha indicate Filippo Ribisi, presidente di Rete Imprese Italia Sicilia (Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcommercio, Confesercenti) nel corso di un incontro tenutosi a Palazzo d’Orleans con il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, al quale hanno partecipato anche i rappresentanti di Legacoop, Confcooperative e Clai.
Il primo punto individuato da Rete imprese Italia Sicilia è l’istituzione di un Tavolo straordinario, al centro del quale porre le reali emergenze delle imprese, l’adozione di misure immediate per sostenere l’economia, il rilancio degli investimenti in Sicilia ed il rafforzamento del tessuto delle Pmi siciliane.
Il secondo fronte di interventi sollecitati dal presidente Ribisi è la definizione di un Piano per il lavoro che si focalizzi su tre questioni essenziali: lancio di un programma eccezionale di piccoli lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, edifici pubblici, rete idrica, fognature; attivazione delle grandi opere pubbliche cantierabili; piano di rilancio delle attività edilizie, considerato il mancato decollo del Piano Casa regionale.
Il terzo ambito riguarda la Riforma della politica del credito, sia ordinario che agevolato, della Regione siciliana.
Il quarto punto di misure indicate dalle piccole imprese riguarda il pagamento dei crediti vantati a vario titolo dalle aziende nei confronti della PA e della Regione.
Quindi la rimodulazione dei Por e la semplificazione amministrativa. A questo proposito, il Presidente Ribisi considera “necessaria la semplificazione e la riduzione degli adempimenti burocratici accompagnate dalla modernizzazione delle infrastrutture e da interventi in difesa delle imprese costrette a fronteggiare condizioni di illegalità”.

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