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Catania – “A novembre via al processo” sull’ecomostro di S. Gregorio

Stiben Mesa Paniagua

Catania – “A novembre via al processo” sull’ecomostro di S. Gregorio

giovedì 06 Ottobre 2011 - 00:00

Due i procedimenti in corso. Il sindaco del Comune etneo, Palermo, traccia il quadro della situazione. La megastruttura in prossimità della tangenziale mette a rischio la viabilità dell’area

SAN GREGORIO (CT) – L’area metropolitana di Catania è quella con più centri commerciali in Europa. Questa la voce che ripetono molti cittadini etnei come un mantra ogni qualvolta assistono all’inaugurazione dell’ennesimo centro commerciale di turno. Questa volta però di inaugurazione nemmeno l’ombra, perché i lavori sono stati bloccati già un paio di volte a causa di alcuni procedimenti legali. Stiamo parlando della struttura situata nel Comune di San Gregorio, in prossimità dell’uscita dalla tangenziale, il Multiplex o “l’ecomostro”, come lo definiscono molti cittadini.
Il plesso, oramai ampiamente costruito, dovrebbe avere al suo interno un’area con numerose sale cinematografiche e una zona commerciale, ma allo stato attuale è sottoposto a sequestro.
“Sulla questione vi sono due indagini processuali”, racconta al QdS il sindaco di San Gregorio, Remo Palermo. “La prima riguarda un procedimento di natura amministrativa, già arrivato al secondo grado di giudizio davanti al Consiglio di giustizia amministrativa. E finora si è verificato che la realizzazione della struttura non è in contrasto con la presenza del vicino bosco, in quanto il plesso è situato fuori dall’area boschiva”.
Quindi, questo primo ostacolo per l’apertura del centro, per il momento è stato chiarito.
Poi c’è l’aspetto di natura penale. “Qui la fase istruttoria è stata superata – dichiara il sindaco – il processo vero e proprio è previsto tra alcuni mesi. Il problema in questo caso riguarda la viabilità, cioè la conseguenza che l’apertura del Multiplex avrà per il traffico dell’area. Il centro, infatti, si trova in prossimità di uno snodo autostradale e di una strada provinciale. E quindi si studiano tutti i danni che l’aumento del flusso veicolare potrebbe causare creando evidenti danni alla circolazione”.
In questo caso però il dibattimento non ha avuto un inizio perché, come confermato dal sindaco e dal responsabile dell’Area urbanistica, Salvatore Buscemi, “c’è stato un rinvio dall’aprile scorso al prossimo novembre”.
“Oltre al ufficio dell’Area urbanistica del Comune – racconta Palermo – al processo sono chiamati a rispondere anche l’Ufficio del Lavori pubblici e viabilità della Provincia insieme con il costruttore e con il direttore dei lavori”.
Intanto, in attesa che la giustizia faccia il suo corso l’interrogativo di molti cittadini resta sempre quello, “ma quanti centri commerciali ha Catania?”.

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