Mezzo miracolo per la Dea di Morgantina - QdS

Mezzo miracolo per la Dea di Morgantina

Elisa Bonacini

Mezzo miracolo per la Dea di Morgantina

giovedì 02 Febbraio 2012 - 07:00
Mezzo miracolo per la Dea di Morgantina

A quasi un anno dall’arrivo ad Aidone (En) si è quintuplicata l’affluenza al museo ed è raddoppiata quella al sito archeologico. Sono sorti una decina di B&B in zona e qualche attività artigianale, ma la viabilità è ancora carente

PALERMO – Riconsegnata dal Paul Getty Museum alla patria d’origine nel 2011, dopo un tira-e-molla trentennale Italia-USA, la Dea di Morgantina è stata salutata al pari di un’icona: icona d’una grandezza che fu e di quella che potrebbe essere. Questo si augura un’intera provincia, quella ennese, che ha riposto nella statua la speranza di un miglioramento delle sue “magnifiche sorti e progressive”.
Non è trascorso nemmeno un anno dall’inaugurazione della nuova sala del Museo Archeologico di Aidone che ha accolto la Dea. Un arrivo preceduto da anni di tavole rotonde, proposte, polemiche. Alla fine, nulla si è fatto. La Dea è stata lasciata sola a compiere il miracolo (insieme all’organico, ristrettissimo per quanto assai volenteroso, del Servizio Parco archeologico di Morgantina e delle aree archeologiche di Aidone e dei Comuni limitrofi). Non un miglioramento nelle infrastrutture né alcuna progettualità culturale hanno preceduto e accompagnato quell’arrivo. Cos’è successo da allora? Sono stati potenziati servizi e infrastrutture? Si è creato un indotto? È migliorata la comunicazione culturale? Sono arrivati i 150.000 visitatori che auspicava l’Assessore Missineo, irretiti dal fascino rigidamente misterioso di questa statua?
La Dea, col braccio destro mollemente sollevato, ergendosi nella sua immobile solennità come soprannaturale ‘leva’ per le sorti della sua terra, un piccolo grande miracolo sembra averlo già fatto: si è quintuplicata l’affluenza al Museo ed è quasi raddoppiata quella all’area archeologica. Si attende il grande flusso primaverile delle gite scolastiche; i numeri, dicono gli addetti, potrebbero aumentare alla riapertura della Villa del Casale.
La recentissima (16 dicembre 2011) costituzione della Società Consortile s.r.l. “Distretto turistico Dea di Morgantina” sembra un’ulteriore scommessa sul ‘cavallo’ della Dea. Una società mista pubblico-privato senza scopo di lucro con l’arduo obiettivo di creare, intorno alla Dea, un distretto culturalmente e turisticamente capace di rilanciare il territorio.
Al Parco si attendono, intanto, i finanziamenti europei ad alcuni progetti. È necessario che questi soldi, ormai gli ultimi dall’UE, vengano una volta per tutte spesi per contribuire a creare un ‘sistema’ che, messo a regime, sia in grado di procedere con le proprie gambe. Ma è anche fondamentale che l’Assessorato Regionale non pensi di lasciare il peso dell’intera operazione alla sola buona volontà del (poco) personale del Parco archeologico.
È necessaria una coralità di intenti da parte di tutti i soggetti pubblici e privati interessati, un’accorta strategia di rilancio non lasciata all’improvvisazione ma fondata su strategie adeguate di fundraising e marketing territoriale, culturale e turistico (anche sul web).
Proprio in quest’ultimo caso, sarebbe auspicabile che nelle ‘stanze dei bottoni’, finalmente, si comprenda come anche la comunicazione culturale digitale sia un servizio non accessorio da affidare alle giuste figure professionali e, soprattutto, da attribuire alle competenze di Musei e Parchi. Non resta che augurare a tutti buon lavoro.

I numeri. Quasi 55 mila visitatori per vedere la “Venere”
I dati fornitici dal Direttore del Parco Archeologico di Morgantina, dott. Enrico Caruso, parlano chiaro: il miracolo della Dea, nonostante tutto, c’è e si vede. I visitatori del Museo, poco meno di 5.000 nel 2009 e 9.500 nel 2010, hanno raggiunto la considerevole cifra di quasi 55.000 (di cui circa 30.000 nel secondo semestre 2011, con la Dea già ‘a casa’): quintuplicati rispetto al 2010 ma addirittura decuplicati rispetto al 2009! Quasi 36.000 visitatori all’area archeologica di Morgantina (contro i quasi 20.000 del 2010). Più di 90.000 visitatori, in tutto, contro 21.000 del 2009 e quasi 30.000 del 2010.
Proprio in questi giorni il personale del Parco Archeologico sta procedendo ad una definitiva perimetrazione dell’area interessata dalla sua amministrazione (come nel caso del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei templi di Agrigento, istituito con L.r. 20/2000). Si tratta del primo passo verso una auspicata autonomia dell’ente che, gestionalmente e amministrativamente libero dai vincoli regionali, potrebbe fornire il suo valido contribuito alla causa comune del Distretto turistico Dea di Morgantina. Inoltre, il Parco avrebbe maggiore libertà nel reinvestimento economico dei ricavi della bigliettazione (incassi che, finora, vengono restituiti alle casse regionali).


A breve saranno banditi i lavori per la sistemazione della Sp4
Eppur si muove! L’arrivo della Dea e le speranze riposte in flussi turistici, non più solo di passaggio verso Piazza Armerina, hanno fatto sorgere ad Aidone alcuni B&B a gestione familiare (adesso in tutto circa una decina) e, nei pressi del Museo Archeologico, anche un paio di negozi di souvenir (finalmente attrezzati di guide cartacee, per quanto ancora solo in italiano) e un ristorante. Certo, non c’è ancora il pienone ma rispetto alla carente ricettività precedente (c’era e c’è ancora un solo albergo) qualcosa sembra essersi mosso. Pian piano si è rinnovata la cartellonistica nella cittadina e nella provincia. A breve saranno banditi i lavori per la sistemazione del tratto della SP 4 (meno di un km.) che, in seguito a una frana, da più di sei anni costringe gli automobilisti in arrivo dall’autostrada A19 Catania-Palermo che, usciti a Dittaino, vogliano proseguire sulla SS288 verso Valguarnera, a deviare per il bivio Grottacalda anziché procedere in direzione Piazza Armerina e Morgantina. Finalmente sono stati stanziati i finanziamenti affinché il Comune di Aidone provveda alla realizzazione dei parcheggi per auto e pullman di turisti e alla realizzazione di un servizio navetta.

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