Ricerca, l’Ue mette a disposizione 80 milioni di euro - QdS

Ricerca, l’Ue mette a disposizione 80 milioni di euro

Antonio La Ferrara

Ricerca, l’Ue mette a disposizione 80 milioni di euro

venerdì 30 Marzo 2012 - 00:00
Ricerca, l’Ue mette a disposizione 80 milioni di euro

Progetto che si svolge nell’ambito dell’azione Marie Curie - partenariati e percorsi professionali industria-università (IAPP). L’obiettivo è stimolare la mobilità intersettoriale e migliorare la condivisione delle conoscenze

Stimolare la mobilità intersettoriale e migliorare la condivisione delle conoscenze tramite partenariati di ricerca congiunti, favoriti dall’assunzione di ricercatori esperti nel partenariato, da distaccamenti di personale tra i due settori e dall’organizzazione di manifestazioni: è questo l’obiettivo che si prefigge l’invito a presentare proposte pubblicato dalla Commissione europea nell’ambito dell’azione Marie Curie – partenariati e percorsi professionali industria-università (iapp) – fp7-people-2012 che rientra nel più ampio VII Programma quadro – Persone -.
L’invito a presentare proposte si svolge nell’ambito dei partenariati e percorsi professionali industria-università (IAPP) per il sostegno ai programmi di cooperazione tra istituti accademici e organizzazioni industriali, in particolare le PMI, comprese le tradizionali industrie manifatturiere.
Attraverso i progetti comuni di ricerca, gli IAPP (Industry Academia Partnerships and Pathways) puntano a incoraggiare lo scambio di competenze tra il settore commerciale e quello non commerciale.
Possono essere presentate nell’ambito di un IAPP le proposte riguardanti tutti i settori della ricerca scientifica e tecnologica di interesse per l’UE; il progetto dovrebbe inoltre sviluppare una cooperazione di lungo termine e sfruttare pienamente tutte le competenze e sinergie offerte dal partenariato. Vi è tuttavia un’eccezione: non possono essere finanziati i settori previsti dal trattato EURATOM.
Nello specifico, l’obiettivo del finanziamento è promuovere:
•lo scambio di know-how ed esperienze attraverso il distacco bilaterale o unilaterale di ricercatori tra i partner del settore industriale e di quello accademico
•l’assunzione di ricercatori esperti esterni al partenariato per favorire lo scambio di conoscenze e/o la formazione dei ricercatori
•la creazione di reti e l’organizzazione di seminari e conferenze con la partecipazione di ricercatori interni ed esterni.
Per quanto concerne i beneficiari, per poter partecipare ad un IAPP, il progetto deve comprendere una o più università/centri di ricerca e una o più imprese. Sul fronte dell’industria viene incoraggiata la partecipazione delle piccole e medie imprese (PMI).
Per poter partecipare occorre appartenere a Stati membri dell’UE, Stati con Accordi di Associazione (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Isole Faroe, Macedonia, Islanda, Israele, Liechtenstein, Repubblica di Moldavia, Montenegro, Norvegia, Serbia, Svizzera e Turchia), Paesi terzi.
L’importo complessivo disponibile ammonta a € 80.000.000.
Per quanto riguarda le modalità di partecipazione, i vari partner si riuniscono e propongono un progetto basato su un programma di cooperazione comune. I partner industriali devono essere società che ricavano gran parte del loro reddito concorrendo sul mercato; tra essi possono figurare incubatori di imprese, imprese start-up e spin-off, società a capitale di rischio, ecc. La cooperazione transfrontaliera rappresenta un altro elemento obbligatorio; infatti per essere considerata valida, la proposta di progetto IAPP deve essere presentata da partner provenienti da almeno due Stati membri dell’UE o Paesi associati. Sono ammessi anche partner dei Paesi terzi, a condizione che sia rappresentato anche un numero sufficiente di Stati membri dell’UE o paesi associati. Le proposte di progetto IAPP selezionate ricevono un finanziamento del 100% del budget proposto; la durata usuale di finanziamento per un progetto IAPP è di 48 mesi dalla data di inizio del progetto.

Il termine ultimo per presentare le proposte è il 19 aprile 2012
Le proposte devono essere presentate per via elettronica, utilizzando il sistema elettronico di presentazione delle proposte della Commissione EPSS (helpdesk: support@epss-fp7.org).
Per maggiori informazioni ed approfondimenti si può telefonare al punto di contatto nazionale per il 7° PQ, che in Italia è l’Apre – Agenzia per la promozione della ricerca europea. APRE si trova in Via Cavour n.71, 00184 (ROMA) – V piano scala sinistra. Tel: 06 489 399 93 Fax: 06 489 025 50 e-mail: segreteria@apre.it Il termine ultimo per presentare le proposte è il giorno 19 aprile 2012.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684