Credito Siciliano, 2011 in crescita. Utile fissato a 10,8 mln (+ 5,7%) - QdS

Credito Siciliano, 2011 in crescita. Utile fissato a 10,8 mln (+ 5,7%)

Valeria Nicolosi

Credito Siciliano, 2011 in crescita. Utile fissato a 10,8 mln (+ 5,7%)

sabato 31 Marzo 2012 - 00:00

L’assemblea ordinaria dei soci ha approvato il progetto di bilancio dell’Istituto del Gruppo Credito Valtellinese. Il direttore generale Continella: aumentati i volumi d’introiti, non gli interessi

ACIREALE (CT) – Approvato il progetto di bilancio 2011 del Credito Siciliano banca del Gruppo Credito Valtellinese. Durante l’assemblea ordinaria dei soci – riunitasi nei giorni scorsi nella sede generale della banca – è stato approvato all’unanimità il progetto di bilancio al 31 dicembre 2011. Pur in un difficile contesto congiunturale, i dati confermano una positiva evoluzione della gestione. Gli oneri fiscali del periodo, pari a 10,1 milioni di euro, determinano un utile netto di 10,8 milioni di euro che evidenzia una crescita del 5,7% rispetto al 2010. “Un incremento di bilancio dovuto ad una serie di concomitanze con un efficiente gestione dei costi – ci ha spiegato il direttore generale Saverio Continella -. Noi non abbiamo stressato gli interessi sulla clientela, sono bensì aumentati i volumi di introiti. Maggiori ricavi e minori costi hanno determinato un aumento dell’utile netto”.
Il 2011 è stato un anno difficile sia per le famiglie, che non sono più riuscite a risparmiare, sia per le banche che nella seconda parte dell’anno hanno iniziato una sorta di guerra per la ricerca di nuovi clienti. Nonostante questo, nel bilancio del credito siciliano si è registrato un aumento della raccolta diretta (pari a 3.339 milioni di euro, con un incremento del 7,4% rispetto ai 3.109 milioni del dicembre 2010) e di quella globale (che in aumento dell’1,9%, passa da 4.274 milioni di euro a 4.356 milioni di euro). “Questi sono i dati che più ci inorgogliscono – sottolinea Continella – abbiamo dato fiducia ai nostri clienti e loro ci hanno ricambiato con la loro fiducia, scegliendoci rispetto alle altre banche”.
Il profilo reddituale evidenzia, inoltre, proventi operativi complessivamente pari a 159,5 milioni di euro, in incremento del 2,5% su base annua; la crescita é ascrivibile sia all‘aumento del margine di interesse sia alla positiva dinamica delle commissioni nette, in aumento dello 0,9% a/a. Pertanto, anche il risultato netto della gestione operativa si attesta in crescita del 14,6% rispetto a dicembre 2010.
Abbiamo chiesto al presidente Paolo Scarallo di spiegarci quali sono i segreti di questo successo: “Fare banca con l’obiettivo di far crescere il territorio. Chi lavora con il management siciliano afferma il ruolo di banca del territorio e vede la crescita anche come impegno di utilità sociale e credito sociale”.
La scelta strategica di posizionare il brand dell’azienda come banca del territorio puntando sui valori distintivi della “sicilianità” ha aiutato questa banca ad ottenere maggiormente la fiducia dei suoi clienti. Questo nuovo modo di fare economia potrebbe farci riflettere anche su una nuova ipotesi di sviluppo economico di questa regione. L’esempio virtuoso ci fa pensare ad un economia che punta a valorizzare alcuni elementi costitutivi come l’identità locale e il territorio. La comunicazione di noi stessi come brand cosi da fidelizzare i nostri stessi clienti e trasformare il nostro mercato in un settore appetibile anche per le aziende internazionali. Insomma, il credito siciliano è una banca con un anima e un cuore siciliano che cresce nel mondo ha dimostrato di avere successo. Ma quali sono gli altri elementi che rendono la vostra banca un azienda sana e siciliana?: “Di certo l’attenzione al management e dunque alla formazione e all’aggiornamento. Nonostante si trattidell’investimento maggiore – ha aggiunto Scarallo – valorizzare le nostre risorse umane ci consente di dare un miglior servizio ai nostri clienti e di rendere il personale fiero di appartenere ad una grande ed importante azienda che punta ad incrementare l’economia siciliana coinvolgendo le imprese locali, i soci e gli stakeholder della propria terra”.
Ma non solo, una banca attenta al territorio è anche propensa ad incrementare e supportare la cultura e ad aiutare i giovani per questo – spiega Scarallo: “La Galleria d’Arte del Credito Siciliano sita in P.zza Duomo ad Acireale è un centro importante per la cultura e la creatività locale. Come una grande famiglia pensiamo anche ai giovani e al loro futuro –conclude – proprio vicino alla sede centrale della banca è attivo un importante centro di formazione e orientamento che consente ai ragazzi di scegliere il proprio percorso formativo con più coerenza e conoscenza”. Insomma, un esempio di successo siciliano che credendo sulla sicilianità riesce a raggiungere importanti obiettivi. Un’azienda sana nella quale tutto viene distribuito equamente tra soci, clienti, stakeholder e territorio.

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