Acqua, ecco l’Azienda speciale pubblica. Ora i cittadini di Agrigento attendono una vera svolta - QdS

Acqua, ecco l’Azienda speciale pubblica. Ora i cittadini di Agrigento attendono una vera svolta

Pietro Vultaggio

Acqua, ecco l’Azienda speciale pubblica. Ora i cittadini di Agrigento attendono una vera svolta

venerdì 11 Ottobre 2019 - 00:00

Gli utenti sperano in un decisivo cambio di passo del servizio dopo i tanti problemi del passato. Via libera da parte dei sindaci del territorio. Adesso la palla passa ai Consigli comunali

AGRIGENTO – Nelle ultime settimane sono arrivate novità importanti sul fronte della gestione del servizio idrico con l’approvazione dell’Azienda speciale pubblica.

Nella fattispecie, la gestione del servizio territoriale agrigentino tornerà in mano alla Pubblica amministrazione. A commentare questa svolta, ci ha pensato Giuseppe Di Miceli, coordinatore dell’associazione di consumatori Konsumer Agrigento, che in passato più volte si è battuta contro i disservizi lamentati da molti utenti. “Finalmente – ha detto – la montagna non ha partorito un topolino. La gestione del servizio idrico nel nostro territorio tornerà a essere a uso e consumo di tutti i cittadini. Un ruolo importante, adesso, dovrà essere svolto dai sindaci. Infatti, l’Azienda pubblica speciale, appena sarà costituita con il voto dei vari Consigli comunali, non ammetterà errori, in quanto questi potranno compromettere tutta la gestione amministrativa degli stessi comuni interessati”.

“Sarà essenziale – ha aggiunto il coordinatore di Konsumer – individuare soggetti di spessore con spiccate professionalità e competenze, al fine di dirigere in maniera impeccabile la costituenda azienda. Oggi, al fine di abbattere i costi, è necessario un ulteriore gesto solidaristico da parte dei sindaci che detengono le sorgenti idriche nel proprio Comune. Proprio agli amministratori chiediamo il ritiro dell’istanza per il riconoscimento dei requisiti dell’articolo 147 del decreto legislativo numero 152 del 2006, per il quale verrebbe concessa la gestione diretta ed esclusiva del prezioso liquido”.

Ridurre, quindi, i costi per l’acquisto all’ingrosso dell’acqua da Sicilia Acque comporterebbe una notevole riduzione tariffaria per la bolletta dei cittadini. “Per esprimerci meglio – ha concluso Di Miceli – citiamo la frase di Massimo D’Azeglio del 1861, pronunciata in occasione dell’Unità d’Italia, secondo cui l’Italia è stata fatta, ma adesso bisognerebbe fare gli italiani”.

La risoluzione Onu del luglio 2010, approvata anche dall’Italia, ha qualificato il diritto all’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile ed imprescrittibile. Inoltre, con la Direttiva n.60 del 2000, adottata dal Parlamento europeo, si è affermato espressamente che “l’acqua non è un prodotto commerciale al pari degli altri”. Ne consegue il fatto che una pubblicizzazione integrale dei servizi idrici sarebbe conforme alla consapevolezza diffusa nella cultura internazionale.

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