Ars, solidarietà a Trizzino per le minacce di morte su Fb - QdS

Ars, solidarietà a Trizzino per le minacce di morte su Fb

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Ars, solidarietà a Trizzino per le minacce di morte su Fb

venerdì 10 Settembre 2021 - 07:36

Dal presidente dell'Assemblea, Gianfranco Micciché, e dai gruppi sia del M5S e sia del Pd. Insulti al deputato pentastellato per aver espresso la sua opinione scrivendo un post contro la caccia

“Siamo vicini a Giampiero Trizzino per le minacce di morte pubblicate sulla sua pagina Facebook da balordi, in seguito ad alcuni post del nostro deputato regionale contro la caccia in Sicilia”.

Lo si legge in una nota dei parlamentari del M5s all’Ars che prosegue: “in democrazia ci dovrebbe essere libertà di pensiero, ma evidentemente, per i cretini di turno, che reagiscono in maniera scomposta a qualsiasi cosa vada in direzione opposta ai loro desiderata, questo è un dettaglio del tutto trascurabile”.

“Avvisiamo comunque – si legge ancora nella nota – chi si fosse reso artefice di questa spavalda azione al sicuro della propria stanzetta, che la posizione di Trizzino è quella dell’intero gruppo parlamentare che ha più volte sottolineato l’assurdità dell’apertura anticipata della caccia, voluta dal governo regionale”.

“A Giampiero Trizzino – ha detto Giuseppe Lupo, capogruppo Pd a Palazzo dei Normanni – va la mia solidarietà personale e quella dei deputati del gruppo Pd all’Ars. Minacce e istigazioni diffuse sui social network sono purtroppo un fenomeno sempre più dilagante. Ci auguriamo che i responsabili vengano individuati e rispondano delle loro indegne azioni”.

E sulla vicenda è intervenuto con una nota anche il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè.

“Sono vicino al deputato regionale Giampiero Trizzino – ha affermato – oggetto di minacce di morte attraverso alcuni post contro la caccia pubblicati su Facebook. Siamo alla follia se non possiamo esprimere il nostro pensiero in piena libertà. Al parlamentare esprimo la mia solidarietà con la certezza che Trizzino non si farà intimidire. Alle indagini degli inquirenti il compito di trovare i colpevoli”.

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