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Beni culturali alla Lega Nord, ancora proteste, anche su Samonà

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Beni culturali alla Lega Nord, ancora proteste, anche su Samonà

martedì 19 Maggio 2020 - 13:21
Beni culturali alla Lega Nord, ancora proteste, anche su Samonà

Il neoassessore, che ha ammesso di esser stato massone, sui suoi siti, ora oscurati, scriveva che il 25 aprile, "non unisce ma divide", bacchettava Mattarella e inneggiava all'eversore Delle Chiaie. Le Sardine, il Carroccio al governo della Sicilia "un ossimoro inaccettabile"

Ancora fortissime le polemiche dopo la nomina a assessore regionale ai Beni culturali, in quota Lega Nord, del giornalista Alberto Samonà
che ha ammesso di essere stato massone iscritto al Grande oriente d’Italia.

E una manifestazione contro la scelta del governatore Nello Musumeci è stata organizzata per il prossimo due giugno alle 18 in piazza del Parlamento a Palermo.

Samonà sui suoi siti, ora oscurati, scriveva che il 25 aprile, “non unisce ma divide”

In diversi post pubblicati su Facebook su suoi diversi profili e pagine (ora oscurati da lui stesso) il neo assessore scriveva di non voler celebrare il 25 aprile “festa che non unisce ma divide” e sul presidente della Repubblica lo scorso febbraio scriveva: “Da Mattarella anche oggi nessuna parola sui morti di coronavirus in compenso ha ribadito che l’antifascismo è un valore casomai qualcuno lo dimenticasse. Complimenti presidente”.

Il giornalista è inoltre per abrogare il reato di apologia del fascismo.

Quasi sessantamila firme nelle petizioni contro la Lega

Su Facebook sono 39156 i membri della pagina “No Beni Culturali alla Lega Nord – Musumeci dimettiti!” e 65168 quelli della pagina “Fuori la Lega dalla Sicilia – No i Beni Culturali alla Lega”.

Su change. org ci sono due petizioni che continuano a volare: “Fuori la Lega dai beni culturali della Regione Siciliana” è oltre le trentaseimilaseicento firme, “La Cultura siciliana non si lega!” ha superato le ventiduemila. Insieme, insomma, siamo vicini alle sessantamila firme.

Dipasquale (Pd), Musumeci ha offeso i siciliani

E la politica continua a puntare l’indice contro il comportamento del Governatore.

“E’ una dichiarazione offensiva – ha detto il deputato regionale del Partito Democratico Nello Dipasquale – quella del presidente Musumeci nei confronti dei siciliani che hanno criticato la sua scelta di nominare assessore ai Beni Culturali e all’Identità siciliana un esponente della Lega.

“Musumeci – ha spiegato l’esponente dem – ha definito ‘una sparuta minoranza con problemi personali e familiari’ quanti hanno criticato la sua scelta di nominare Alberto Samonà assessore. Non sono i siciliani che liberamente esprimono il loro dissenso ad avere problemi ma forse è Musumeci ad aver bisogno di qualcuno bravo che lo aiuti…”.

La studentessa a Musumeci, “passerà alla storia per quest’insulto ai Siciliani”

Dipasquale si riferisce alle dichiarazioni di Musumeci in un intervista televisiva e Domiziana Giorgianni – studentessa universitaria messinese che studia a Palermo, una delle promotrici del corteo “Non una di meno” contro la violenza sulle donne, lo scorso novembre -, ha messo in rete un suo video in cui tra l’altro afferma: “io sono una di quelli che sta protestando per il ritiro della delega dell’assessorato dei Beni culturali e dell’identità siciliana alla Lega Nord. Ha parlato di me e delle oltre cinquantamila persone che si oppongono alle sue scelte come di una brutta pagina della democrazia, di gente con problemi personali e familiari”.

“Soprattutto – ha aggiunto – ha detto che noi siamo solo una sparuta minoranza. Vorrei ricordarle che la Lega Nord alle ultime elezioni regionali ha preso circa cinquantamila voti. Logica vuole che se siamo pochi e insignificanti noi, lo è anche la Lega in Sicilia”.

“Presidente – ha concluso Domiziana Giorgianni – , lei verrà ricordato nella storia come un grande statista che ha insultato i siciliani solo perché volevano difendere la propria terra dall’avanzata della Lega nord. Un partito che ha sempre denigrato i siciliani. Un partito che con provvedimenti, riforme, accordi ha fatto in modo che si sottraessero risorse destinate alla nostra isola per favorire aziende e imprese del nord”.

Le Sardine, “Lega Nord al governo siciliano ossimoro inaccettabile”

“No alla Sicilia fascioleghista che non guarda al futuro. La Lega al governo della Sicilia è un ossimoro inaccettabile. La Sicilia e la Lega non possono stare insieme. La Lega non è cambiata, non ha mai messo da parte quell’insopportabile e cialtronesco disprezzo per i meridionali, considerati una palla al piede, qualcosa da cui sganciare il Paese, qualcosa da spogliare di risorse da destinare al nord, quel nord che si è sviluppato e ha prosperato grazie anche al sudore e alla fatica di milioni di meridionali. Lo dice il coordinamento regionale 6000SardineSicilia.

“La Sicilia – continua – è una terra dalla splendida antichità, è fiera di quello splendore, ma è anche una terra che vuole guardare avanti, ne ha bisogno. Ha bisogno di un governo serio, di persone illuminate come era il dottor Sebastiano Tusa, che tanto prestigio ha dato all’assessorato ai Beni Culturali. Prestigio che la Regione Sicilia, con la scelta fatta, ha offeso, ha umiliato per infimi giochi di potere”.

“Musumeci parla di democrazia ma Samonà inneggiava a Delle Chiaie”

“La Sicilia – afferma ancora – non ha certo bisogno di ritornare indietro, di voltarsi verso un passato tetro, non ha bisogno della Lega, dei leghisti e di uomini come Alberto Samonà, che oltraggiano l’antifascismo e la Costituzione che dall’antifascismo deriva e alla quale anche le istituzioni siciliane devono prestare obbedienza”.

“Non ha bisogno di uomini come Samonà – conclude – delle sue proposte fasciste, dei suoi insulti al presidente Mattarella e dei suoi elogi al Ventennio e a personalità nere ed eversive come Stefano Delle Chiaie. Il presidente Musumeci risponde alla critiche parlando di democrazia e insultando il dissenso, dimenticando che il suo neo assessore ha reso omaggio a un personaggio eversivo che la democrazia ha cercato di distruggerla”.

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