Canicattì, il comparto agricolo in affanno: chieste vere politiche di sostegno - QdS

Canicattì, il comparto agricolo in affanno: chieste vere politiche di sostegno

redazione

Canicattì, il comparto agricolo in affanno: chieste vere politiche di sostegno

venerdì 09 Settembre 2022 - 10:01

Ad alzare la voce il presidente del Consiglio comunale, Mimmo Licata, che ha sottolineato l’assenza di iniziative concordate con gli addetti ai lavori. Una situazione che adesso deve cambiare

CANICATTÌ (AG) – Ennesima presa di posizione, da parte della politica locale, in difesa degli operatori del comparto agricolo, messi alle corde da costi di produzione sempre più alti e ora sempre più in crisi a causa dell’aumento dei costi dell’energia.

Tra gli ultimi a intervenire sulla questione il presidente del Consiglio comunale di Canicattì, Mimmo Licata, che ha voluto per prima cosa rimarcare la centralità del settore dell’uva da tavola, del sistema vitivinicolo e dell’agroalimentare in generale per l’economia locale. “Le difficoltà delle aziende agricole – ha detto – ulteriormente colpite dalla crisi della pandemia, hanno portato il tessuto economico locale a una situazione economica precaria. Abbiamo assistito alla caduta della ristorazione fuori casa, in parte bilanciata dal commercio (sia al dettaglio che all’ingrosso) e dalle vendite alimentari online che, tuttavia, ha portato una riduzione del fatturato con ripercussioni sull’intero sistema economico del territorio. Non c’è dubbio che il trend negativo che sta attraversando il comparto agricolo non possa essere più ignorato e pertanto è indispensabile un intervento da parte del Governo centrale, concertato al contempo con azioni regionali al fine di tutelare un settore di vitale importanza”.

“In un momento di profondo cambiamento – ha aggiunto – gli sviluppi delle crisi internazionali, quali per esempio la guerra in Ucraina, hanno trasformato il contesto politico ed economico della Sicilia. Nell’ultimo anno, gli aumenti dell’energia elettrica, dei carburanti, dei fertilizzanti, del materiale per il confezionamento e del costo della manodopera hanno implicato un costo del prodotto che porta a margini di guadagno, qualora ve ne siano, bassissimi. È diventato difficile produrre, per strategia aziendale dettata dalla competitività la grande distribuzione, che in momenti di offerte promozionali mette il prodotto a basso prezzo vedi, per esempio 0,99 centesimi di euro al pubblico. Ma la stessa strategia si ripercuote sulla produzione, portandola a lavorare in perdita”.

Per Licata, dunque, è arrivato il momento delle risposte, anche perché finora “nessuna forza politica” è riuscita a farlo. È mancato, secondo il presidente del Consiglio comunale di Canicattì, anche un fondamentale confronto con gli addetti ai lavori. “Se si vuole davvero proteggere l’agricoltura e il territorio – ha concluso – il tempo dei tentennamenti è finito”.

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