Caro energia, rinnovabili, unica speranza contro aumenti del gas

Caro energia, le rinnovabili in Sicilia, unica speranza contro aumenti del gas

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Caro energia, le rinnovabili in Sicilia, unica speranza contro aumenti del gas

Melania Tanteri  |
giovedì 01 Dicembre 2022 - 08:55

Numerosi gli investimenti di Enel in Sicilia, centro di sperimentazione e produzione per liberare il Paese dalla dipendenza economica.

Sicilia terra di importanti investimenti, fondamentali in termini economici, occupazionali ma anche per invertire il trend che vede sempre più giovani lasciare l’isola per scommettere sul proprio futuro. Lo sottolinea Ernesto Ciorra, Direttore Funzione Innovability® (Innovazione e Sostenibilità) del Gruppo Enel, in occasione del SIOS22 Sicily edition. Ciorra si sofferma sull’investimento dell’azienda in Sicilia orientale e su Catania, e sul valore aggiunto di questa operazione in termini di valorizzazione delle intelligenze nostrane.

Gli investimenti Enel in Sicilia orientale

“Abbiamo qui il più grande impianto di testing delle rinnovabili al mondo – dice – e la più grande fabbrica di pannelli d’Europa e stiamo lanciando un laboratorio per idrogeno verde. In questo modo, stiamo riportando cervelli in fuga dall’estero a Catania; non parlo solo cervelli siciliani che sono felici di tornare, ma di cervelli da tutto il mondo che sono felici di collaborare a questa grande sfida di rendere sempre più performanti le rinnovabili, che è una sfida di tutto il mondo, non solo dell’Enel”.

Sfida che non può prescindere dalle aziende giovani e innovative  “Le startup sono fondamentali – continua Ciorra. Ognuna di loro ci dà un pezzettino necessario che ci permette di essere vincenti. Oltre il 60% dei progetti fatti con successo negli ultimi sei anni e relativi all’innovazione, è stato realizzato grazie alla startup senza le quali non ce l’avremmo fatta. Persone e idee che si muovono, alimentate da un’ottima università”.

Rinnovabili contro il caro energia

Il capo dell’innovazione di Enel si sofferma anche sul momento contingente e su quanto possano incidere gli investimenti di Enel sul territorio e sulle rinnovabili in termini di contrasto al caro energia. “Si può incidere, innanzitutto, su chi vive qui – dice. Sulle opportunità lavorative. Parliamo di centinaia di posti di lavoro che stiamo creando con la sola fabbrica di pannelli, probabilmente saranno migliaia con l’indotto. Parliamo di incidere sulla vita dei ricercatori universitari che hanno accesso facile alle sfide tecnologiche e poi parliamo del Paese. Possiamo abbattere il costo della bolletta di oltre il 20% nei prossimi tre anni – dichiara – se acceleriamo sulle rinnovabili. La luce purtroppo, oggi, si produce con il gas che è soggetto alla volatilità e che ci forniscono altri paesi. Noi vogliamo eliminare il gas e sostituirlo con le rinnovabili: pioggia, sole e vento sono gratis. E’ meglio dipendere da questi elementi – conclude – piuttosto che da terzi e dalle fluttuazioni del mercato. Il nostro sogno è sostituire il gas con le rinnovabili”.

Sturtup e innovazione: l’importanza della formazione

Starup e innovazione vanno di pari passo con la formazione delle giovani generazioni. Il collegamento con l’università e con gli altri centri di specializzazione è dunque un elemento imprescindibile quando si parla di giovani imprese. Lo ha sottolineato Nicola Rossi, Responsabile Innovazione di Enel Global Power. “Noi puntiamo sui giovani valorizzandoli, rendendoli partecipi delle sfide del futuro – dice. Nel nostro laboratorio studiamo tecnologie che fanno riferimento al fotovoltaico da un lato e alle batterie dall’altro e ospitiamo studenti, dottorandi, chi lavora all’università cercando di renderli partecipi dei nostri progetti e dei nostri obiettivi”. Coinvolgere i giovani significa anche assumere un punto di vista importante nel settore dell’innovazione. “Possiamo fare leva sulle loro idee, sull’approccio spesso sinergico e complementare rispetto a quello industriale – continua Rossi – senza dimenticare l’apporto culturale che le giovani generazioni forniscono. Danno un contributo importante anche sul piano della contaminazione, portano punti di vista diversi, divergenti, che aiutano spesso a trovare soluzioni nuove. Io credo che una delle ragioni per le quali questo hub sta funzionando bene è proprio perché si trova qui che c’è un mix degli ingredienti fondamentali. Ci sono le università, le grandi aziende e progetti importanti”.

L’università e l’ecosistema dell’innovazione

Il collegamento con realtà industriali rilevanti non solo per dimensioni ma anche per progettualità rappresenta l’importante contropartita. Lo sa bene il rettore dell’Ateneo di Catania, Francesco Priolo, che si sofferma su questo importante sbocco. “Qui c’è innovazione ed è l’innovazione che vogliamo fare – dichiara. Studenti e studentesse insieme a Enel Green Power, così come con altre aziende, possono fare dottorati industriali. Oggi si parla di innovazione, di ricerca che si trasforma in applicazione industriale – prosegue: per molti giovani questa è una grande opportunità per portare avanti le proprie startup e il proprio futuro. L’università – conclude – fa innovazione e nello stesso tempo mette su un vero e proprio ecosistema dell’innovazione, con le altre università, con i centri di ricerca e con le aziende”.

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