Casa in affitto, come evitare le truffe web - QdS

Casa in affitto, come evitare le truffe web

Serena Giovanna Grasso

Casa in affitto, come evitare le truffe web

martedì 22 Ottobre 2019 - 00:00
Casa in affitto, come evitare le truffe web

Unc: sospettare se il prezzo proposto è inferiore di almeno il 30% rispetto ad annunci simili. Pagamenti anticipati solo dopo aver visto l’appartamento dal vivo ed aver letto il contratto

PALERMO – Annunci sul web e più in particolare sui social network sono ormai diventati il pane quotidiano per chi cerca una stanza o una casa da affittare, specie in una città o regione diversa da quella in cui si vive. Se da una parte lo strumento facilita parecchio la ricerca, d’altra parte bisogna prestare molta attenzione alle truffe. Tenendo a mente dei semplici accorgimenti, contenuti all’interno della guida elaborata dall’Unione nazionale dei consumatori, è possibile scovare da subito i raggiri ed evitare spiacevoli sorprese.

Il primo indizio che deve indurre l’utente a prestare attenzione è il prezzo: se è inferiore di almeno il 30% rispetto ad altri annunci di uguale grandezza, condizioni dell’appartamento e zona in cui si trova, è meglio spostarsi su altre opzioni. Anche se va detto che sempre più truffatori, proprio per non destare alcun sospetto, lanciano l’amo sul web utilizzando prezzi “normali”.

Nel consultare un annuncio immobiliare bisogna poi prestare attenzione anche alle foto. Infatti, spesso si tratta di immagini false, rubate da altri siti di annunci immobiliari e che non hanno nulla a che vedere con l’appartamento che viene proposto. Per essere sicuri di non trovarsi di fronte a una “foto falsa”, basta trascinarla su un motore di ricerca e vedere se è già stata utilizzata per altri annunci. Un altro modo semplice per verificare l’autenticità di una foto di un appartamento è chiederne altre all’inserzionista. Se si rifiuta di mandarle, allora significa che l’annuncio è fraudolento.

Altro elemento da verificare subito quando si consulta un annuncio immobiliare è la posizione dell’appartamento: l’ideale sarebbe quello di recarsi fisicamente all’indirizzo; in alternativa, è possibile consultare un programma di streetview che dà un riscontro immediato sul punto esatto in cui si trova la casa. Inoltre, si consiglia di limitarsi alla consultazione dei siti di annunci più affidabili e specializzati, accertandosi del fatto che il sito su cui si sta navigando abbia un’area in cui sono visibili voti e commenti sulla sua affidabilità. Se quest’area non compare, allora è meglio diffidare.

Una volta effettuata la scelta, è fondamentale ottenere un numero di telefono al quale poter chiamare l’inserzionista. È altamente sconsigliato effettuare la trattativa esclusivamente tramite scambi di e-mail o chat del sito. La difficoltà nell’ottenimento del numero è altamente indicativa dell’alto pericolo di fraudolenza dell’annuncio.

Altro campanello d’allarme che deve suonare immediatamente è quando da parte dell’inserzionista c’è ritrosia nel concordare un appuntamento per vedere di persona l’appartamento a cui si è interessati. Se la persona con cui si è in contatto non può incontrarci, allora sta provando a truffare. Se, invece, si riesce a vedere l’immobile, è opportuno sfruttare l’occasione dell’incontro con l’inserzionista per ottenere il maggior numero di informazioni sull’appartamento (ad esempio, sulla classe energetica dell’abitazione, oppure se su di essa pendono ipoteche, cartelle esattoriali o altri “vizi”).

In ogni caso, fino a quando non si è visto l’appartamento con i propri occhi, e non si è letto in modo accurato il contratto di affitto, non si devono assolutamente effettuare pagamenti di alcuni tipo. Nel caso in cui venisse richiesto di versare una caparra come anticipo, è bene tutelarsi utilizzando un metodo di pagamento sicuro come PayPal. Vanno evitate, invece, ricariche di Postepay.

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