Catalfamo: “Saremo la novità e la sorpresa delle amministrative” - QdS

Catalfamo: “Saremo la novità e la sorpresa delle amministrative”

Luca Basilio Bucca

Catalfamo: “Saremo la novità e la sorpresa delle amministrative”

martedì 22 Giugno 2021 - 00:01

Intervista ad Antonio Catalfamo, commissario della Lega per la provincia messinese: “Cresciamo maggiormente nei piccoli centri con un modello basato sulle reali esigenze del territorio”

MESSINA – La Lega nel messinese sembra mantenere un trend di crescita significativo e negli ultimi mesi ha fatto registrare l’adesione di numerosi amministratori locali e consiglieri comunali, ma non solo. Per comprendere meglio come il partito guidato a livello nazionale da Matteo Salvini stia facendo breccia sul territorio abbiamo chiesto maggiori informazioni ad Antonio Catalfamo, capogruppo della Lega all’Ars e dal 27 gennaio 2021 commissario provinciale per Messina.

Può fare un bilancio delle nuove adesioni al suo partito in provincia?
“Più di un terzo delle nuove adesioni alla Lega in Sicilia sono avvenute proprio in provincia di Messina e il bilancio è positivo perché, oltre la quantità, si celebra la qualità. Professionisti, militanti, appassionati, esponenti della società civile, ma anche politici di esperienza”.

Quali sono le prospettive in vista delle prossime amministrative?
“Saremo impegnati in piccoli centri, realtà nelle quali la Lega cresce maggiormente perché si fa sentire il peso di un modello basato sulle reali esigenze del cittadino. I nostri amministratori si distinguono in Sicilia e altrove per essere pragmatici e concreti. Un modello che la Lega ha visto crescere nei Comuni virtuosi del Nord. Saremo, in buona sostanza, la novità e la sorpresa delle prossime elezioni amministrative siciliane”.

C’è chi rimprovera alla Lega di avere preso a bordo anche esponenti della “vecchia politica”. È così?
“Si è lavorato di osmosi e continua ricerca di equilibri, questo perché un partito federale punta all’inclusione di vari modelli politici nel rispetto delle identità. In Sicilia c’è una lunga tradizione moderata anche a livello formativo. C’è chi sceglie di girarsi di spalle e c’è chi, come noi, prova a prendere il meglio al fine di creare un grande contenitore guida del centrodestra. E per farlo bisogna essere meno destra-centro e più centrodestra. È normale conservare una matrice identitaria forte ma dialogando e integrando le parti del centrodestra più moderato che rappresentano spesso tessuto sociale ed economico vivo e fondamentale”.

La provincia di Messina soffre gravi carenze infrastrutturali. Cosa potrebbero rappresentare il Ponte sullo Stretto, l’Alta Velocità e il rafforzamento dei porti per l’economia locale?
“A mio avviso la provincia di Messina deve tornare a rappresentare il volano turistico della nostra Isola. I collegamenti sono fondamentali. Il Covid ha interrotto gran parte dei cantieri, ma stiamo assistendo in questi mesi a importanti sviluppi. Basti vedere i lavori recenti sulla A20. Tanto deve essere ancora fatto, ma non prendiamoci in giro: servono economie che la Sicilia in questo momento non dispone. Il Recovery fund può essere quel giro di boa fondamentale. La Lega ha condiviso, per tramite del segretario regionale Nino Minardo, un dossier sul tema infrastrutturale che vede proprio la Sicilia al centro di una grande azione programmatica di sviluppo orientata sulle grandi opere”.

A proposito di turismo – settore probabilmente, tranne qualche eccezione, non sfruttato abbastanza in provincia – cosa può dirci?
“Per noi il turismo è fondamentale. Mi lasci dire due punti a cui tengo molto: il risultato raggiunto di rendere le Isole minori Covid free e le proposte per valorizzare i nostri sentieri storici e religiosi”.

Di recente si è schierato contro il taglio di risorse economiche per l’Ospedale Papardo, ultimo episodio di un percorso che probabilmente ha penalizzato nel tempo il messinese più che altre province. Si può invertire la rotta?
“L’Azienda ospedaliera Papardo è un polo di alte specialità in grado di fare interventi molto complessi ed è per questo che molte strutture in provincia vi si appoggiano. Con il Policlinico dedicato a fare ricerca e formazione, gli altri ospedali saturi e non dedicati ai percorsi specializzati, il Papardo rappresenta l’unico ospedale attrezzato per le professionalità legate alla chirurgia cardiaca e toracica per esempio. Ho incontrato l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, per definire un perimetro di salvataggio attorno all’ospedale messinese e ho avuto rassicurazioni in tal senso”.

Luca Basilio Bucca

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