Il virus svuota la metro di Catania, ma avanzano i lavori per le nuove tratte - QdS

Il virus svuota la metro di Catania, ma avanzano i lavori per le nuove tratte

Melania Tanteri

Il virus svuota la metro di Catania, ma avanzano i lavori per le nuove tratte

venerdì 27 Novembre 2020 - 00:02

Nell'ultimo mese -75% di passeggeri: erano 16 mila al giorno prima del lockdown, ora se ne contano appena 3 mila. Intanto a febbraio aprirà la fermata Cibali, nel 2021 partirà il cantiere per l’aeroporto. Gli ascensori? “Paralizzati”

CATANIA – Un crollo vertiginoso dei passeggeri. Viaggiatori ridotti del 75% nell’ultimo mese. È a tinte nerissime il quadro dipinto dal direttore generale della Ferrovia Circumetnea di Catania, Salvatore Fiore sui numeri registrati dalla metropolitana nell’ultimo periodo. “Sta andando malissimo – ammette. Abbiamo numeri molto bassi”.

Un vero e proprio tracollo, dopo una prima risalita che, in seguito al lockdown della scorsa primavera, aveva portato lentamente la metropolitana a registrare numeri incoraggianti. “Stavamo riprendendo – continua Fiore; nella prima decade di ottobre abbiamo registrato circa 7000 viaggiatori al giorno”. Poi, l’ordinanza regionale del 24 ottobre – che ha ridotto del 50% della capienza dei mezzi e ha disposto la didattica a distanza per scuole superiori e università – ha decretato il tracollo.

Oggi ci sono quasi 3 mila viaggiatori al giorno: prima del lockdown erano in media sedicimila – afferma Fiore. Senza gli studenti delle scuole dell’università siamo tornati a numeri che abbiamo registrato subito dopo il lookdown e poi, con lo smart working, la gente si muove meno”.

Da non sottovalutare la paura che spinge le persone a usare meno il mezzo pubblico, sottolinea ancora il dirigente che si sofferma sugli sforzi messi comunque in atto dall’azienda. “Stiamo mantenendo la stessa frequenza dei treni malgrado i flussi siano crollati – dice – proprio per garantire il massimo distanziamento”.

Tamponi frequenti tengono a bada la diffusione del virus. “Facciamo delle campagne di screening – sottolinea il direttore generale Fce – per individuare gli asintomatici e per permettere l’isolamento immediato dei contagiati. Abbiamo un protocollo molto rigido e tutti rispettano le norme. Inoltre – prosegue – siamo molto attenti alle attività di sanificazione continua sia dei mezzi di trasporto che degli uffici e questo ci ha consentito fino a oggi di tenere a bada la diffusione del contagio”.

In attesa che l’emergenza sanitaria si attenui, non si fermano i cantieri della metropolitana, per le fermate da attivare e per quelle in fase di realizzazione o di progettazione. “Per l’apertura della fermata Cibali siamo a buon punto – dichiara ancora Fiore: contiamo di aprirla entro febbraio. A oggi non ci sono criticità. abbiamo sbloccato anche i cantieri della circonvallazione e potremmo riaprire la strada o entro l’anno”. Per l’apertura di Monte Po e Fontana, invece, si dovrà attendere la fine dell’anno venturo.

Buone notizie per la Misterbianco centro-Paternò. “Stiamo completando il progetto definitivo per la tratta lunga 12,5 chilometri, di cui il primo tratto Misterbianco-Piano Tavola è già finanziato – spiega Fiore. Entro il 2021 contiamo di completare la procedura di gara e partire con i lavori già nel 2022”. Impantanata, invece, la tratta precedente, la Monte Po-Misterbianco centro, “per cui non siamo ancora riusciti a sbloccare la gara appaltata nel gennaio del 2018 – spiega Fiore – e che non è stata ancora giudicata”.

Tutto procede secondo i programmi per quanto riguarda la tratta per l’aeroporto. “Riteniamo di completare le attività di verifica dell’impresa arrivata prima nella gara d’appalto entro l’anno – continua – e quindi di procedere con la redazione del progetto esecutivo entro il primo semestre 2021. In questo modo, potremo avviare il cantiere nel secondo semestre. Siamo fiduciosi” – sottolinea.

Niente di nuovo sul fronte ascensori. Quelli realizzati e mai attivati nelle vecchie fermate non sono ancora stati sostituiti. “Non ci sono novità – ammette Fiore – purtroppo questa è una criticità che non abbiamo risolto. Sono ancora in corso le verifiche sull’affidamento della procedura, ma tutto è paralizzato” – conclude.

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