Rifiuti, col lockdown stop ai pendolari e risparmio 400 mila € - QdS

Rifiuti, col lockdown stop ai pendolari e risparmio 400 mila €

Desiree Miranda

Rifiuti, col lockdown stop ai pendolari e risparmio 400 mila €

giovedì 14 Maggio 2020 - 00:02
Rifiuti, col lockdown stop ai pendolari e risparmio 400 mila €

Ed è solo il dato di marzo, si stima un danno da 5 mln l’anno. Entro il mese la bozza del nuovo bando

CATANIA – “Il Comune ha risparmiato circa 400 mila euro nel solo mese di marzo”. Con il lockdown la gente non ha potuto spostarsi da un Comune a un altro e così il pendolarismo dei rifiuti, di cui tanto si sono lamentati gli amministratori catanesi, sia di questa che della precedente amministrazione, è crollato.

Un risparmio importante, nonostante Catania non abbia praticamente fatto differenziata e tutti i rifiuti siano finiti in discarica. Un servizio di raccolta della spazzatura che, peraltro, attende ancora il bando settennale. “Ci ha sempre insospettito il fatto che il rifiuto pro capite a Catania era il doppio di quello dei Comuni limitrofi e oggi abbiamo la certezza che non erano rifiuti nostri, ma di tutti quelli che, dovendo andare a Catania, se la portavano dietro e la lasciavano nei nostri cassonetti. È gente che si rifiuta di fare la differenziata nel proprio Comune e la porta da noi. È tutta spazzatura indifferenziata che significa doverla conferire in discarica col costo più alto sia per il conferimento che per la ditta che deve raccoglierlo”, afferma l’assessore al ramo del Comune di Catania, Fabio Cantarella.

Il danno economico che il Comune ha subito, secondo quanto riferisce Cantarella, è di circa 5 milioni l’anno, forse di più. Il fatto è che i dati si riferiscono al mese di marzo, quando è iniziata la quarantena, ma questa è partita dopo la prima decade e quindi non sono conteggiati tutti i giorni del mese. I dati di aprile mancano ancora, “ma la tendenza è uguale, anzi di più”, dice Cantarella.

La circonvallazione è la zona più assaltata, per questo dall’amministrazione hanno deciso di fare sparire “entro giugno circa 100 cassonetti in questa zona e serviremo i condomini che lì insistono con il porta a porta”. Non solo. L’assessore ha anche chiesto aiuto sia alla Srr che ai sindaci dei Comuni limitrofi. “Abbiamo scritto alla società d’ambito per intervenire affinché le amministrazioni comunali di riferimento esercitino un controllo sui propri cittadini, anche perché non possiamo controllare tutta la città, ci vorrebbe un esercito di vigili urbani ogni giorno”, spiega l’assessore catanese.

Il risparmio sarebbe potuto crescere, inoltre, se la raccolta differenziata avesse funzionato. E invece il lockdown è stato per tutto. “Avremmo voluto continuare, ci sarebbe costato anche meno invece di conferire tutto in discarica, ma gli impianti sono stati chiusi”, dice. Perché la raccolta differenziata possa davvero decollare si deve aspettare il bando che prevede il porta a porta in tutta la città. “Entro la fine del mese dovrebbe arrivare al vaglio del sindaco la bozza”, dice Cantarella.

È ancora presto, dunque, per parlare di pubblicazione, ma come spiega l’assessore “a dicembre scade la proroga, quindi prima di allora dobbiamo trovare una soluzione”. Cantarella comunque anticipa che ci sarà una diversa ripartizione degli utili con una differenziazione nella raccolta a seconda della tipologia del territorio e delle abitazioni. Inoltre dovrebbero essere prese delle precauzioni maggiori anche contro i pendolari del rifiuto, a partire dal posizionamento di diverse telecamere.

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