Celiachia più difficile da individuare, rallenta la scoperta di nuovi casi - QdS

Celiachia più difficile da individuare, rallenta la scoperta di nuovi casi

redazione

Celiachia più difficile da individuare, rallenta la scoperta di nuovi casi

venerdì 03 Maggio 2019 - 00:00
Celiachia più difficile da individuare, rallenta la scoperta di nuovi casi

ROMA – Rallentano le nuove diagnosi di celiachia: nel 2017 si registrano infatti solo 8.000 casi in più, il tasso di crescita più basso dal 2008 ad oggi. Un calo delle diagnosi che si spiega con l’aumento della nuova tipologia di pazienti-camaleonte, che presentano sintomi insoliti e difficili da ricondurre alla patologia. A sottolinearlo è l’Associazione italiana celiachia (Aic), che in occasione della Settimana nazionale della celiachia, dall’11 al 19 maggio, fa il punto sulla necessità di migliorare le diagnosi.

Nel 2017 dunque, rileva l’Aic sulla base dei dati della Relazione annuale sulla celiachia presentata al Parlamento dal ministero della Salute, “le nuove diagnosi sono state solo 8.000 in più rispetto all’anno precedente, nel 2016 erano state 15.500 in più in confronto all’anno prima”. La scoperta dei nuovi casi rallenta, spiega l’associazione, “per colpa dei sempre più numerosi ‘pazienti camaleonte’, in cui la malattia si presenta con sintomi insoliti: dall’orticaria alle afte ricorrenti, dall’infertilità e abortività spontanea, alle mancanza di ferro cronica, sono tanti i segni di celiachia che passano spesso inosservati”.

Proprio per riconoscerli e favorire le diagnosi, in occasione della Settimana nazionale della celiachia l’Aic promuove eventi in tutto il Paese: convegni, screening gratuiti, specialisti a disposizione e menù gluten free nelle scuole sono solo alcune delle iniziative che contribuiranno ad animare la Settimana.

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