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Chi e quando dovrà fare la terza dose in Sicilia? Ecco i soggetti a rischio

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Chi e quando dovrà fare la terza dose in Sicilia? Ecco i soggetti a rischio

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lunedì 27 Settembre 2021 - 19:17

Sono le categorie cui verrà somministrata la terza dose di vaccino anti-Covid. Lo indica la nuova circolare del ministero

Soggetti dagli 80 anni di età, personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani e, in un momento successivo, gli esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario che svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi.

Non solo: anche quelli a partire dai 60 anni o con patologia concomitante tale da renderli vulnerabili a forme di COVID-19 grave o con elevato livello di esposizione a infezione.

Sono le categorie cui verrà somministrata la terza dose di vaccino anti-Covid. Lo indica la nuova circolare del ministero.

“Partiamo con la terza dose per ottantenni, ospiti delle rsa e personale sanitario. Diamo subito più protezione ai più fragili e a chi lavora nei presidi sanitar”. Lo ha detto il Ministro Roberto Speranza lasciando Siena dove ha partecipato ad una iniziativa con Enrico Letta.

LA CIRCOLARE

Ferma restando la priorità del “raggiungimento di un’elevata copertura vaccinale con il completamento dei cicli attualmente autorizzati, sarà possibile procedere con la somministrazione di dosi “booster” di vaccino anti SARS-CoV-2/COVID-19 (come richiamo dopo un ciclo vaccinale primario) a favore” di categorie indicate, si spiega nella circolare ‘Avvio della somministrazione di dosi “booster” nell’ambito della campagna di vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19’ firmata dal direttore della Prevenzione Gianni Rezza.

Si tratta dunque di: “soggetti di età ≥ 80; personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani”. In un “momento successivo, una dose booster potrà essere altresì offerta agli esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario che svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali, a partire dai soggetti di età ≥60 anni o con patologia concomitante tale da renderli vulnerabili a forme di COVID-19 grave”.

I “MOLTO FRAGILI”

In linea con quanto evidenziato dal CTS, la strategia di somministrazione di una dose “booster” “potrà includere anche i soggetti con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/pre-esistenti, previo parere delle agenzie regolatorie. Aarà per ora possibile utilizzare come dose booster – si sottolinea – uno qualsiasi dei due vaccini a m-RNA autorizzati in Italia (Pfizer e Moderna). La dose “booster” va somministrata dopo almeno 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario

IL PARERE DELL’EMA

L’Agenzia europea del farmaco (Ema) prenderà posizione sulla necessità di una terza dose di vaccino anti-Covid e anche del richiamo “all’inizio di ottobre”.

Lo ha detto Marco Cavaleri, responsabile della task force per i vaccini e le terapie Covid-19 dell’Ema.

“Gli studi confermano che la terza dose aiuta nei casi di pazienti immunodepressi”, ha detto Cavaleri, e che “gli effetti di immunizzazione declinano nel tempo”. La priorità per la salute pubblica, però, resta “completare il ciclo vaccinale per chi non lo ha ancora fatto”.

“Ad oggi non è stata ricevuta alcuna richiesta di estensione dell’indicazione per un vaccino Covid-19 nei bambini di età inferiore ai 12 anni. L’EMA prevede che Pfizer presenterà i dati sui bambini di età compresa tra 5 e 11 anni all’inizio di ottobre e che i dati di Moderna saranno ricevuti all’inizio di novembre”, ha aggiunto il direttore generale dell’Ema.

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