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Clima, scende in campo l’esercito dei più giovani

redazione

Clima, scende in campo l’esercito dei più giovani

martedì 23 Febbraio 2021 - 00:00
Clima, scende in campo l’esercito dei più giovani

Da Milano a Catania, le proposte di 10 mila ragazzi al governo italiano

Evitare lo scioglimento del ghiacciaio dell’Adamello, impedire l’ampliamento di una discarica nella provincia di Catania, costruire una rete locale per la promozione della moda sostenibile in provincia di Firenze, migliorare la raccolta differenziata a Roma e Milano, raccontare con i dati gli effetti sempre gravi ed evidenti del cambiamento climatico nelle nostre città.

Queste alcune delle pratiche di attivismo locale che accompagnano la campagna nazionale #2021Ultimachiamata, lanciata da Oxfam Italia insieme a Fondazione Acra, Centro Cooperazione Internazionale, Cisp, Cope, Marche Solidali, We World.

“Mai come prima d’ora l’Italia ha l’opportunità e le risorse per agire con convinzione e coerenza. Farlo significa anche partire dalle speranze e dalle proposte di coloro che hanno più da guadagnare da un’inversione di rotta: i giovani del nostro paese – dichiara Elisa Bacciotti, responsabile campagne di Oxfam Italia – Specie in un anno come questo, dove l’Italia ha la presidenza del G20 e la co-presidenza della Cop delle Nazioni Unite sul clima, ospitando anche la Young Cop di Milano il prossimo ottobre. Per questo ci auguriamo che quanti più cittadini possano sostenere il nostro Manifesto e rispondere a questa ‘ultima chiamata’ per un clima migliore”.

#2021Ultimachiamata nasce per chiedere alle istituzioni locali e nazionali di coinvolgere i giovani nelle decisioni che riguardano la salvaguardia dell’ambiente e la lotta al cambiamento climatico, ascoltando la loro voce nella definizione delle strategie locali e nazionali per lo sviluppo sostenibile e nella loro attuazione concreta sui territori e a livello nazionale.

Molte delle proposte confluite nel Manifesto della campagna sono state sviluppate in un anno di incontri educativi, formazioni, laboratori, incontri online sul tema dei cambiamenti climatici che hanno coinvoltocirca 10.000 giovani dagli 11 ai 25 anni, provenienti da Toscana, Marche, Lazio, Provincia di Trento, Milano, Bologna, Napoli, Cagliari e Catania, grazie al sostegno di Aics – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

La campagna, che prevede un percorso di confronto con le istituzioni locali sui territori, culminerà il prossimo 12 marzo con la Marcia con il Clima, un evento di mobilitazione digitale che coinvolgerà tutti i ragazzi impegnati e i sottoscrittori del Manifesto, per poi prevedere un momento di presentazione delle proprie proposte alle istituzioni nazionali.

Complicate sfide attendono il nostro Paese, impegnato a definire il programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria, secondo la legge approvata a ottobre 2019, a fronte del decennio più caldo mai registrato, con un’anomalia della temperatura superficiale media di +1,56°C (2019). Come ha rilevato AsviS – nell’ultimo rapporto sull’attuazione dell’obiettivo di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite dedicato al clima – guardando alle tonnellate di CO2 prodotte a livello pro-capite, il nostro paese dovrebbe triplicare l’attuale tasso di decarbonizzazione per essere in linea con gli obiettivi al 2050.

L’Italia ha anche grandi opportunità con la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che assegna importanti risorse alla mobilità sostenibile (circa 30 miliardi) e alla transizione ecologica (più di 70 miliardi), con l’istituzione di un ministero dedicato nel neonato Governo Draghi.

Nel 2021, il nostro paese dovrà inoltre adottare una rinnovata strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, corredata da piani locali coerenti e monitorati. Un punto sul quale la campagna #2021Ultimachiamata insiste particolarmente, dato che a marzo dello scorso anno, solo 5 Regioni su 20 avevano definito gli indicatori di verifica delle loro strategie.

Anche sul tema della partecipazione ci sono spazi di miglioramento, dato che in 14 regioni italiane non sono ancora mai stati costituiti i Forum regionali di sviluppo sostenibile,pure previsti, e solo in 8 su 20 si è previsto di coinvolgere i giovani in questi Forum.

“Facciamoci sentire, chiediamo risposte”: nove missioni da condividere

1. Le nostre città:
– Aumentare, e non diminuire, la copertura vegetale
– Considerare la biodiversità come una risorsa da proteggere
– Integrare la natura nel tessuto urbano
– Collegare la progettazione urbana ai bisogni di piante e animali
– Migliorare la vita in città con paesaggi attivi e pedonali

2. I nostri rifiuti
– Condividere soluzioni per ridurre il volume dei rifiuti
– Promuovere incentivi comunali al compostaggio domestico
– Definire un accordo tra Comuni e attività produttive per la riduzione degli scarti
– Adottare strategie locali e regionali rifiuti zero

3. L’acqua
– Monitorare e migliorare i sistemi di depurazione cittadini
– Promuovere un uso sostenibile basato su una gestione a lungo termine delle risorse idriche
– Responsabilizzare i cittadini ad un uso responsabile dell’acqua
– Riutilizzare l’acqua e generare energia con processi di economia circolare
– Proteggere i corsi d’acqua dalle attività inquinanti

4. La nostra economia
– Ridurre la quantità di materie prime necessarie nella produzione e fornitura dei servizi
– Ideare prodotti facili da mantenere, da riparare, rifabbricare o riciclare
– Limitare l’uso di materiali pericolosi o difficili da riciclare
– Allungare la vita dei prodotti
– Incoraggiare le persone a noleggiare e condividere invece di acquistare

5. I nostri consumi
– Applicare incentivi tariffari alle imprese che riducono il consumo di risorse e energia
– Promuovere di un accordo per la riduzione degli imballaggi di industrie e negozi
– Promuovere i marchi ecologici per guidare i consumatori
– Diffondere e promuovere l’uso di carta, plastica e vetro riciclati nelle aziende

6. I nostri territori
– Accrescere la consapevolezza sul valore del suolo
– Progettare aree e spazi verdi e blu nelle nostre città
– Adottare tecniche per ripristinare il suolo degradato
– Apportare ai suoli materiale organico di qualità

7. La nostra produzione
– Incoraggiare le imprese della moda a inserire il costo energetico e ambientale di produzione sulle etichette
– Chiedere alle aziende alimentari di adottare etichette che raccontino l’impatto della loro filiera
– Stabilire meccanismi incentivanti per le imprese che riducono l’impatto della loro produzione sull’ambiente
– Informare sulle buone pratiche

8. I nostri investimenti
– Chiedere ai soggetti finanziari di valutare e rendicontare l’impatto sociale e ambientale dei loro investimenti
– Incentivare le istituzioni finanziarie ad investire in progetti ad alto valore sociale, ambientale ed economicamente sostenibile
– Facilitare con meccanismi fiscali la partecipazione dei cittadini su progetti con valore ambientale elevato

9. I nostri obblighi
– Istituire una carbon tax per i settori più impattanti
– Rendere economicamente più accessibili i cibi prodotti in modo pulito ed equo
– Stabilire una tassazione degli imballaggi proporzionale all’impronta carbonica della loro produzione
– Disincentivare l’utilizzo di plastica nuova attraverso tassazioni specifiche

L’APPELLO OXFAM:

“Condividi una delle missioni chiedendo alle istituzioni della tua città, della tua regione, del tuo paese se sono pronte a rispondere. Chiediamo loro di mettere in atto strategie per lo sviluppo sostenibile, rendiamolo un processo aperto e partecipato, facendolo conoscere a tutta la popolazione”

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito web www.2021ultimachiamata.it

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