Commissario bonifiche, in tre anni risanate 41 discariche, sei in Sicilia - QdS

Commissario bonifiche, in tre anni risanate 41 discariche, sei in Sicilia

redazione

Commissario bonifiche, in tre anni risanate 41 discariche, sei in Sicilia

martedì 05 Maggio 2020 - 00:00

ROMA – In tre anni di lavoro commissariale sono state bonificate 41 discariche che hanno portato all’Italia un risparmio di 34 milioni di euro dall’inizio della sanzione Ue nel 2014. Questi i dati principali della 5/a Relazione semestrale sul lavoro della task force messa a disposizione dall’Arma dei Carabinieri per l’uscita dell’Italia dalla procedura di infrazione europea.

Il dossier verrà presentato via web l’8 maggio prossimo con il sottosegretario all’Ambiente, Roberto Morassut e il commissario straordinario di Governo alle Bonifiche, Giuseppe Vadalà. Ad oggi, su 81 discariche consegnate nelle mani del Commissario per la bonifica dei siti inquinati il 24 marzo 2017, più della metà sono stati portati fuori dalla procedura di infrazione permettendo all’Italia di risparmiare 16milioni e 400mila euro ogni anno. La sanzione europea iniziata, nel 2014, con 42 milioni per ogni sei mesi, oggi si è ridotta a 8,6 mln di euro (compresi i dossier proposti a dicembre 2019 al vaglio ancora della Commissione Ue).

Dei 41 siti già bonificati e fatti uscire dalla procedura di infrazione, 12 sono in Abruzzo, 7 in Campania, 8 in Calabria, 6 in Sicilia, 4 nel Lazio, 2 nel Veneto, 1 in Puglia e 1 in Toscana.

Vadalà sottolinea la necessità di continuare a “vigilare sui livelli di legalità delle gare e sulla regolarità degli iter amministrativi nonché sull’analisi info-investigativa particolareggiata dei processi e dei procedimenti che hanno portato alla stasi della macchina pubblica locale”. “Risultati straordinari – dice Morassut anticipando i temi dell’8 maggio – a testimonianza che la bonifica del territorio è una strategia necessaria e possibile. In tre anni, più della metà delle discariche sono fuori dalla procedura di infrazione europea, con benefici all’ambiente, alla salute dei cittadini ed un importante risparmio economico per il Paese”.

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