Comuni siciliani sull'orlo del fallimento: le richieste dell'Anci ai candidati

Comuni siciliani sull’orlo del fallimento: le richieste dell’Anci ai candidati

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Comuni siciliani sull’orlo del fallimento: le richieste dell’Anci ai candidati

Raffaella Pessina  |
mercoledì 14 Settembre 2022 - 12:40

L'Associazione dei comuni italiani, nella sua declinazione siciliana, ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo dei Normanni.

Evitare il fallimento dei Comuni, sostenendoli dal punto di vista finanziario e modificando il federalismo fiscale.

L’Associazione dei comuni italiani, nella sua declinazione siciliana, questa mattina ha tenuto una conferenza stampa nella Sala Pio La Torre di Palazzo dei Normanni per lanciare un grido d’allarme sulla condizione dei comuni dell’Isola. Presenti al tavolo dei relatori il presidente Leoluca Orlando, i vice presidenti Paolo Amenta e Antonio Rini e il segretario generale Mario Emanuele Alvano.

“Abbiamo ritenuto doveroso rappresentare a livello nazionale come a livello regionale le ragioni di sofferenza dei Comuni, ma anche di protesta per una disattenzione strutturale nei confronti del sistema delle autonomie locali” – sottolinea il presidente Orlando.

Comuni sull’orlo del fallimento

“Evitare il crac finanziario dei comuni siciliani e l’impoverimento di cittadini e imprese”. Questo il tema caldissimo dell’incontro. Una possibilità per evitare la quale Anci ha predisposto una serie di proposte da sottoporre ai politici, in vista delle elezioni nazionali e regionali del prossimo 25 settembre.

Federalismo da rivedere

Primo fra tutti quello di mettere mano alla legge sul federalismo. Tra le altre proposte l’istituzione del Consiglio delle autonomie locali per garantire il ruolo delle autonomie locali nell’isola, il raddoppio delle risorse regionali in favore dei comuni e la definizione di una intesa tra stato, regione e autonomie locali per superare le criticità finanziarie di carattere strutturale.

Il nodo personale e le assunzioni

E ancora, svincolare il 50% del fondo crediti di dubbia esigibilità e ridurre i fondi di garanzia per evitare gli squilibri di bilancio. Anci chiede inoltre la sospensione della sanzione per la mancata compilazione dei questionari Sose e della comunicazione dei dati contabili. Altra richiesta pressante è quella di consentire ai comuni l’assunzione di personale qualificato, per superare le difficoltà che gli Enti locali incontrano nell’utilizzo dei fondi del Pnrr.

L’associazione dei comuni chiede una riforma dell’attuale governance in materia di rifiuti, acque, energia e protezione civile e infine promuovere processi virtuosi di sviluppo economico e sociale dei territori.

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